«La Miniera», in dieci anni nuova vita
per oltre 71mila chili di oggetti e abiti
L’ANNIVERSARIO. Utilizzato dai cittadini di Curno e Mozzo, per il compleanno del Centro di riutilizzo un programma di festeggiamenti con mostra, convegno e sfilata. Il sindaco Saccogna: «Un esempio virtuoso».
Dieci anni d’impegno per l’ambiente e l’eco-sostenibilità, per una comunità più consapevole, ma anche per dare ai più fragili l’opportunità di rivestire un ruolo attivo in società. A Curno da giovedì 12 a sabato 21 marzo sarà festa per l’anniversario del Centro comunale di Riutilizzo. «La Miniera», si chiama così l’edificio che dal 2016 consente ai cittadini di Curno e Mozzo di conferire oggetti in buono stato d’ogni tipo - vestiti, libri, giocattoli e molto altro ancora - per essere poi ritirati da chiunque lo desideri, nell’ottica del riciclo e del riuso.
Recuperato l’81,7% dei beni portati al Centro
E di «tesori» La Miniera ne ha raccolti tanti. Nell’ultimo decennio sono stati ben 87.793 i chilogrammi di beni portati al Centro di via Aldo Moro anziché essere destinati alla discarica (di cui il 78,5% arrivati da residenti di Curno e il 21,15% da abitanti di Mozzo). Con un tasso di riutilizzo molto alto, pari all’81,7%, per un totale di 71.702 chili di materiale recuperato. Solo nel 2025, come registrato dai dati del Comune, sono stati 2.575 gli accessi al Centro.
Volontari e donazioni
In dieci anni, tramite il Centro comunale di Riutilizzo «La Miniera» sono stati donati 150mila euro in favore di progetti sociali
Ma l’impatto della struttura non si quantifica solo in rifiuti evitati. Dal 2016 al 2025 sono stati 87 i volontari che si sono avvicendati nella gestione dell’hub - sotto il coordinamento delle cooperative Namasté e Serena, cui è affidato l’incarico - mentre sono 36 quelli attualmente in servizio. Fra loro anche molte persone con disabilità seguite dal Centro socio educativo «Padre Ubiali» di Mozzo e da «Pianeti Prossimi», il Polo per le neurodivergenze di Curno.
E ancora, in dieci anni, tramite «La Miniera» sono stati donati 150mila euro in favore di progetti sociali: da quelli dell’associazione Abilitare Convivendo, per l’indipendenza abitativa di persone con disabilità, allo sviluppo del polo «Pianeti prossimi» per la formazione lavorativa delle persone fragili e in generale per il finanziamento di interventi dei Servizi alla persona del Comune di Curno.
Il programma dei festeggiamenti
Ora è il momento dei festeggiamenti. Saranno due in particolare, nel programma d’iniziative organizzato dall’amministrazione, i momenti clou.
Il primo giovedì 12 all’auditorium De André di via IV Novembre con l’inaugurazione, alle 20, della mostra «Scatti e riscatti: storie di oggetti che tornano a vivere» in collaborazione con gli alunni dell’Istituto comprensivo Gatti e il fotografo Giorgio Sorti. A seguire, alle 20,45, il convegno «10 anni in Circolo: quando il riuso genera valore sociale» insieme a Marco Boschini (coordinatore dell’associazione Comuni Virtuosi), Matteo Rossi (presidente del Distretto di Economia sociale e solidale - DessBg) e Arianna Delprato (educatrice della cooperativa Serena). Durante la serata, ci sarà anche la presentazione del Bilancio sociale del Centro di Riutilizzo da parte del sindaco Andrea Saccogna.
Sabato 21 alle 19,30 dall’oratorio «Jerzy Popieluszko» partirà la sfilata dei capi d’abbigliamento de La Miniera, che terminerà con una cena solidale per le attività del Centro di Riutilizzo. Nelle giornate di giovedì 12, venerdì 13 e sabato 14 inoltre il Centro ospiterà un «Fuori tutto solidale» con prezzi ribassati per i capi d’abbigliamento scelti per il ritiro.
«Orgogliosi di questo progetto»
«Dieci anni sono un traguardo non scontato - commenta il sindaco Saccogna -. Siamo orgogliosi di questo progetto. Ha raggiunto numeri inimmaginabili grazie al lavoro dei volontari, che sentono il Centro come casa propria, ma anche grazie agli sponsor La Cisa, Rulmeca, Losma e Centro Commerciale Curno. La Miniera è un esempio virtuoso sia dal punto di vista ambientale che sociale, e siamo contenti che diverse amministrazioni negli anni siano venute a visitare il Centro per prenderne spunto».
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