
Cronaca / Hinterland
Sabato 30 Agosto 2025
Nuovo arresto nell’ambito del delitto Muttoni: giovane accusato di rapina
IL CASO. I carabinieri di Bergamo hanno arrestato sabato mattina 30 agosto un ventiduenne ritenuto complice dei due giovani, già in carcere, che il 7 marzo scorso uccisero a Valbrembo Luciano Muttoni per derubarlo dei soldi che ritenevano avesse in casa. Il terzo arrestato è accusato di concorso in rapina aggravata e non dell’omicidio.
Valbrembo
Novità sul delitto di Luciano Muttoni, il 58enne massacrato a calci, pugni e colpi inferti usando come arma contundente una pistola scacciacani, nella sua abitazione situata nella frazione di Ossanesga, a Valbrembo lo scorso 7 marzo (il corpo fu ritrovato senza vita domenica 9 marzo, ndr). La mattina del 30 agosto sono state emesse due ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 23enne - già detenuto a Monza per l’omicidio - e di un 22enne, italiano residente a Terno d’Isola, arrestato nella sua casa nella mattinata di sabato dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Bergamo. Quest’ultimo è accusato di concorso in rapina aggravata.
In carcere, insieme al complice 23enne di Monza, è già detenuto anche un giovane bergamasco di 25 anni: entrambi erano stati arrestati pochi giorni dopo il delitto.
La rapina
Ai due odierni indagati - di 22 e 23 anni - è stata ora contestata una rapina, che avrebbero commesso il 17 febbraio 2025 a Ponte San Pietro ai danni di un cittadino italiano: armati di coltello e pistola, i due avevano sottratto una macchina, il telefono cellulare e il bancomat, poi usato per un prelievo di 250 euro, avendo costretto la vittima, sotto minaccia, a fornire anche il proprio codice pin.
Il ruolo del 22enne
Secondo quanto emerso dalle indagini, il 22enne avrebbe supportato i due complici -sottoposti a fermo il 10 marzo con l’accusa di omicidio e rapina - prima mettendoli in contatto tra loro, poi fornendo il supporto logistico e occupandosi del trasporto dalla stazione ferroviaria di Terno d’Isola a Valbrembo, nei pressi dell’abitazione di Muttoni prima del delitto del 7 marzo. Il 22enne li avrebbe poi aspettati nei pressi del cimitero di Solza per consegnare loro degli zaini contenenti un cambio di abiti.
Indizi dai cellulari e dalle telecamere
Le indagini hanno raggiunto queste conclusioni grazie a una lunga indagine che ha esaminato le spontanee dichiarazioni rese dagli indagati e le informazioni raccolte dalle persone informate sui fatti. Sono stati inoltre recuperati indizi sui telefoni cellulari, dai sistemi di videosorveglianza pubblici e privati presenti presso i luoghi presso cui gli indagati si erano recati prima e dopo il delitto.
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