Seriate, un’antenna telefonica alta 30 metri scatena la protesta

IL CASO. Il traliccio di Iliad sorgerà accanto al Serio. I residenti: «Uno scempio». E il Comune stoppa il cantiere. Cortesi: «Difformità tra il progetto e i lavori».

A Seriate scoppia un nuovo «caso antenna». In via Nullo, e soprattutto in via Serio, i residenti sono insorti dopo che la scorsa settimana davanti alle loro case sono cominciati i lavori per l’installazione di un’antenna per le comunicazioni telefoniche dell’operatore Iliad. Prima gli escavatori, poi la gettata di cemento della piattaforma e infine la recinzione nei cui confini sorgerà l’imponente colonna da quasi 30 metri di altezza, proprio a due passi dal fiume Serio.

«Uno scempio»

«Abbiamo comprato casa in un posto immerso nel verde per cercare un po’ di pace e ora ci vediamo rovinato il nostro progetto di vita. Da un punto di vista estetico è uno scempio, quello in cui verrà collocata l’antenna è un sito ad alta sensibilità paesaggistica», afferma un gruppo di residenti della zona, circa una decina, che negli scorsi giorni si sono alzati in protesta rivolgendosi alle autorità. In particolare il Parco regionale del Serio e il Comune di Seriate, che tempo fa avevano espresso parere negativo nei confronti della richiesta dell’operatore telefonico di realizzare l’intervento in quell’area.

Il botta e risposta

Un diniego contro il quale tuttavia Iliad aveva fatto ricorso al Tar, vincendolo, e corroborato anche dal giudizio positivo dell’Arpa. «Il Comune si era opposto dando parere negativo - conferma il sindaco Gabriele Cortesi -. Abbiamo proposto all’operatore anche una collocazione alternativa, a nostro giudizio meno impattante, ma la società non ha accettato ritenendola non confacente alle proprie necessità». La scelta alla fine è ricaduta sul terreno, privato, di via Serio, sul quale Iliad ha quindi avviato il cantiere previo accordo con la proprietà dell’area. E con tutte le autorizzazioni del caso quindi, specifica la stessa Iliad che, interpellata, ribadisce la piena legittimità dell’operazione come confermato dalla sentenza del Tar, ma anche la necessità di provvedere all’aumento della copertura della rete mobile sul territorio per rispettare le prescrizioni dello Stato alle quali tutti gli operatori sono tenuti a conformarsi per poter effettuare il servizio. Un’attività che, ci tiene ancora a sottolineare ancora Iliad, va a vantaggio dei cittadini.

«Siamo delusi e arrabbiati. Il fatto che non ci siano norme che pongano limiti a questo genere di operazioni è un problema»

La normativa nazionale pone in effetti ben pochi vincoli all’installazione delle antenne, come ribadisce il sindaco, che venerdì 20 febbraio ha incontrato gli abitanti della zona. «Monitoriamo con attenzione l’evolversi della situazione. Siamo in presenza di norme che agevolano, purtroppo, queste installazioni, ma stiamo agendo mettendo al centro la tutela della salute dei cittadini, nel rispetto dell’interesse collettivo».

Lo stop al cantiere

E infatti, da qualche giorno, il cantiere dell’antenna si è fermato. «Il Comune ha emesso un provvedimento di sospensione dei lavori - spiega Cortesi -. Dai rilievi fatti sono state riscontrate delle difformità fra il progetto dell’antenna e quanto realizzato, nello specifico sul rispetto delle distanze dalla strada». È una sorta di braccio di ferro quello che l’amministrazione sta tentando, anche se l’impressione è che lo sforzo non porterà a grossi risultati salvo - pare - un accordo su alcuni interventi di mitigazione in favore dei residenti, come ad esempio la messa a dimora di piante.

«Delusi e arrabbiati»

Loro, gli abitanti di via Serio e via Nullo, non cedono. «Siamo delusi e arrabbiati - aggiungono -. Il fatto che non ci siano norme che pongano limiti a questo genere di operazioni è un problema, ma avremmo comunque voluto essere coinvolti prima. Il Comune ci aveva detto di non preoccuparci perché era stato dato parere negativo. La situazione poteva essere gestita in un altro modo. In ogni caso andremo avanti - concludono -. L’idea è avviare lo stesso una raccolta firme».

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