«Treviolo-Paladina, risultati deludenti, il rientro in valle è ancora un’odissea»

Il bilancio Il comitato Viabilità Valle Brembana a un mese dall’apertura della nuova strada. «Opera inutile e milioni di euro buttati se non si realizza anche la variante di Villa d’Almè».

«Sono stati investiti tra la galleria di Zogno e la Treviolo-Paladina circa cento milioni di euro, inutili se non si realizza il terzo e ultimo lotto della tangenziale sud, ovvero la Paladina-Sedrina». Il comitato Viabilità Valle Brembana traccia il bilancio sul primo mese di vita della Treviolo-Paladina.

«Il secondo lotto della Ss 470 Dir ha prodotto risultati deludenti, soprattutto la sera e specialmente in direzione nord: se la mattina, verso Dalmine, la coda è lievemente migliorata, il rientro serale in valle è ancora un’odissea per i pendolari. L’ingorgo parte fin da Valbrembo. Quest’opera resta inutile per la valle se non è supportata dalla variante di Villa d’Almè, ultimo lotto dell’incompiuta tangenziale sud. Anche a nord, sui ponti di Sedrina, la situazione non è migliore. Nel weekend il serpentone di auto è fermo già alle Grotte delle Meraviglie e qualcuno prova a sfuggire al blocco attraversando Sedrina, con tutto ciò che ne consegue per il paese e i suoi residenti».

«Il secondo lotto della Ss 470 Dir ha prodotto risultati deludenti, soprattutto la sera e specialmente in direzione nord»

Il comitato reclama «un’azione forte per non vanificare un investimento colossale per la nostra valle. Sentiamo i vertici provinciali e l’assessorato regionale parlare di opere alternative di fluidificazione del traffico da realizzarsi nel breve sotto o sopra alla rotonda dell’Arlecchino ad Almè e a quella di Paladina. Siamo contrari a questa rocambolesca ipotesi, che pare dettata solo da fini elettorali. Come se il problema fossero solo le due rotatorie e non l’intero asse viario da Paladina fino alla Ventolosa, completamente inadatto a sopportare un simile carico veicolare. Si spenderebbero soldi pubblici inutilmente senza risolvere alla radice il problema: il giovamento non sarebbe adeguato alla spesa. Facciamo tesoro delle esperienze passate e non ricommettiamo gli stessi errori: le cinque rotatorie realizzate nel 2008 a Villa d’Almè, Almè, Paladina e Valbrembo sono state un colossale fiasco e non hanno risolto il traffico».

Da qui un appello ai sindaci della bassa e media valle. «Fate sentire la vostra voce: solo così ci sarà molta più attenzione ai problemi del nostro territorio, massacrato da anni da traffico e inquinamento. L’obiettivo finale che non può che essere la realizzazione del terzo lotto Paladina-Sedrina. Siamo a un passo dalla fine di questo percorso che dura ormai da oltre vent’anni: Anas ha la forza economica per sostenere un investimento di circa 350 milioni, visto che il resto fino ai 420 è Iva, ma serve un’azione politica forte affinché la tangenziale sud di Bergamo non si trasformi nell’ennesima incompiuta italiana».

«l problema sono i tappi che si creano presso le rotatorie di Paladina e Almè»

Sulla questione si espressi due sindaci dell’Hinterland, sui cui territori corre la Treviolo-Paladina. «l problema sono i tappi che si creano presso le rotatorie di Paladina e Almè: non basta la Paladina-Sedrina, se non si ragiona su quei due punti il problema rimane», ha detto Claudio Ferrini, sindaco di Valbrembo. Per Paolo Pelliccioli, sindaco di Mozzo, «è necessario un piano delle infrastrutture con dei numeri alla mano. Una soluzione potrebbe essere togliere le due strozzature e parallelamente fare la Teb2: portando su rotaia i pendolari ma anche le merci, si ridurrebbe il traffico di camion e macchine».

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