(Foto di Foto Bedolis)
ITALCEMENTI. Viaggio nel cantiere di via Statuto: una parete elettrica consentirà di modificare le aree acquatiche in base agli sport. Le minoranze disertano il sopralluogo. Valesini: «Persa un’occasione».
L’architettura dei lavori è complessa, almeno tanto quanto l’imponente struttura a cui si sta mettendo mano. Più che un unico cantiere, quello della riqualificazione delle Piscine Italcementi è «un insieme di sotto-cantieri», affermano progettisti e addetti ai lavori. Muniti di tesserino, caschetto e pettorina ieri hanno accompagnato la stampa, gli assessori e i consiglieri comunali in un sopralluogo all’interno degli impianti di via Statuto.
Bergamo, sopralluogo al cantiere dei lavori delle Piscine Italcementi. Video di www.bergamotv.it
Una visita disertata però dall’opposizione: nessun esponente era infatti presente, nonostante l’invito fosse rivolto a tutti i consiglieri. La sottolineatura dell’amministrazione, in avvio del tour, non si è fatta attendere. «Dispiace non vedere nessuno delle minoranze – ha commentato Francesco Valesini, assessore alla Rigenerazione urbana –. Sono stati promotori di molte interpellanze e partecipare sarebbe stata un’occasione per verificare con i propri occhi le osservazioni fatte e per rendersi conto non solo dell’importanza, ma anche dell’urgenza di questo intervento».
Costruite negli anni ’60, per le piscine «si tratta del primo grande intervento di restauro dalla loro costruzione – ricorda Valesini – e i lavori ci svelano ciò che ha reso unico questo impianto, con le sue scelte strutturali e la notevole qualità architettonica». «I lavori qui hanno previsto lo svuotamento di tutte le strutture, sia dell’atrio sia degli spogliatoi, che sono stati demoliti – spiega l’architetto Giovanni Biffi di Tipiesse, società capofila del maxi intervento di rigenerazione –. A breve partiranno gli allestimenti della nuova impiantistica, dopodiché l’ingresso, a cui mancheranno solo le rifiniture, inizierà ad assumere un aspetto sempre più definitivo».
Ma è negli spazi dell’ex palestra che si percepisce meglio il disegno futuro. In particolare quello della nuova vasca agonistica: sarà una vasca altamente innovativa, grazie all’installazione di un «pontone mobile», ovvero una parete elettronica scorrevole, che consentirà di regolare il dimensionamento delle aree acquatiche in base alle necessità delle varie discipline - nuoto, pallanuoto, tuffi e nuoto artistico - in «appena tre minuti». Ciò che resta, di quel che c’era prima, è in pratica la sola piccola tribuna da 259 posti - sotto la quale verrà realizzata una spa -, mentre quella nuova, da 300 posti, sarà edificata più avanti.
Procedono anche le operazioni sulla vecchia piscina, dove si sta predisponendo la divisione della vasca nelle tre nuove sezioni: una per l’attività didattica, una per il relax e un’altra per lo spray park (che sarà anche a secco), tutte pensate con attenzione all’accessibilità per gli utenti fragili. La vasca dei bambini, invece, è stata smantellata per essere trasformata in uno spazio acquatico polifunzionale per attività come ad esempio come l’acquagym.
«Siamo in linea con le tempistiche – aggiunge l’architetto Biffi –. La previsione di consegna rispetta la scadenza originaria». Ossia settembre 2027, quando le piscine riapriranno per l’inizio della stagione invernale. «È un intervento atteso dalla città. D’altra parte le piscine sono definite il mare di Bergamo – sottolinea Marcella Messina, assessore allo Sport –. Le premesse per far tornare il nuoto e gli sport natatori al centro della città ci sono tutte».
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