«Sunshine» al Teatro San Giorgio: un monologo tra senso di colpa e coscienza

L’INTERVISTA. Stefano Mecca in scena per la rassegna Oblò di Teatro Prova: «Una resa dei conti con se stessi».

Bergamo

Ha debuttato al Teatro San Giorgio, all’interno della rassegna Oblò di Teatro Prova, lo spettacolo «Sunshine», intenso monologo interpretato da Stefano Mecca e diretto da Marco Ranieri.

Lo spettacolo, scritto nel 2013 da Roberto Traverso e ispirato a fatti realmente accaduti, affronta un tema profondamente attuale: il confronto con un evento tragico che cambia per sempre la vita.

Un padre di fronte a un dramma irreversibile

Al centro della scena c’è un uomo, marito e padre, costretto a fare i conti con un fatto drammatico avvenuto al di là della sua volontà. Un evento che lo obbliga a guardarsi dentro e a interrogarsi sul proprio ruolo e sulle proprie responsabilità. Il monologo si sviluppa come una confessione intima, una resa dei conti con se stesso e con una relazione che, nel tempo, si è trasformata fino a rendere due persone «perfetti sconosciuti».

Una storia che parla a tutti

«Sunshine» non è solo il racconto di un caso estremo, ma una riflessione universale sulle dinamiche relazionali. Come sottolinea il regista Marco Ranieri, lo spettacolo punta a far emergere come certi atteggiamenti e fragilità appartengano, anche se in misura diversa, a chiunque. Tra tensione emotiva e introspezione, lo spettacolo invita il pubblico a interrogarsi su responsabilità, comunicazione e identità, trasformando una vicenda personale in uno specchio collettivo.

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