Venerdì Santo, Via Crucis in centro e in Città Alta - Tutte le celebrazioni a Bergamo

VERSO PASQUA. L’iniziativa proposta dalla parrocchia delle Grazie farà tappa anche alla mensa per i bisognosi alle autolinee. In Città Alta il ritrovo in piazza Vecchia alle 20.30.

Bergamo

Proseguono le celebrazioni per il Triduo pasquale. Venerdì 3 aprile, in occasione del Venerdì Santo in cui si ricorda la passione e morte di Gesù Cristo in croce, il Vescovo di Bergamo monsignor Francesco Beschi celebrerà la Liturgia delle Ore, alle 8,45 in Cattedrale. Mentre alle 13,30 nella chiesa delle Grazie in centro è in programma momento di preghiera presieduto dal Vescovo e organizzato dalle Acli di Bergamo, che proprio quest’anno festeggiano il loro 80esimo anniversario di fondazione. Alle 18, in Cattedrale, il Vescovo presiederà la celebrazione della Passione.

Via Crucis in Città Alta

In serata monsignor Beschi guiderà la Via Crucis promossa dalla comunità di Comunione e Liberazione di Bergamo, in collaborazione con la Diocesi e la parrocchia del Duomo. L’appuntamento è alle 20,30 in Piazza Vecchia, con la celebrazione che si snoderà per le vie del centro storico e lungo le Mura, accompagnata dalla lettura del Vangelo, da brani tratti da Il Mistero della Carità di Giovanna d’Arco di Charles Peguy e da canti della tradizione eseguiti dal coro Sant’Agostino

La preghiera in centro a Bergamo

Da svariati anni la parrocchia di Santa Maria Immacolata delle Grazie nella serata del Venerdì Santo compie un percorso di preghiera nel cuore del centro cittadino, con la statua del Cristo deposto dalla croce. Dopo l’interruzione degli scorsi anni a causa del maltempo, quest’anno alle ore 20,30 riprende questa tradizione ormai consolidata che si snoda in diverse stazioni lungo i luoghi e le istituzioni che operano anche la sera e che offrono ai cittadini servizi di informazione, assistenza e mobilità.

Una tappa sarà L’Eco di Bergamo, un’altra la mensa delle autolinee, dedicata a don Fausto Resmini, del quale verrà ricordato il sesto anniversario della sua scomparsa, avvenuta il 23 marzo 2020 durante la pandemia da Covid

Non si tratta, come avverte il parroco monsignor Valentino Ottolini, di celebrare il funerale di Gesù, ma di offrire ai fedeli e ai cittadini l’opportunità di contemplare il suo corpo trafitto e piagato con gli occhi di Maria sua madre, condividendo quindi la Sua sofferenza, accettando il Suo sacrificio per mezzo del quale noi veniamo sanati, pregustando la certezza della Sua Resurrezione. Dopo il primo momento nel chiostro parrocchiale (ingresso da viale Papa Giovanni XXIII 15), in cui dopo il saluto del parroco interverrà un rappresentante della Caritas parrocchiale (che ha nel chiostro la sua sede), la processione farà tappa dinanzi alla redazione de L’Eco di Bergamo, dove sarà presente un giornalista della redazione che pronuncerà una sua riflessione. Il terzo momento avrà luogo alla Stazione delle Ferrovie, dove interverrà un responsabile del Dopolavoro ferroviario. La tappa successiva sarà quella alla mensa delle autolinee, dedicata a don Fausto Resmini, del quale verrà ricordato il sesto anniversario della sua scomparsa, avvenuta il 23 marzo 2020 durante la pandemia da Covid: egli era stato infatti l’iniziatore di questo cammino orante, al quale partecipava costantemente offendo ogni anno una sua personale riflessione ed esortazione.

Il percorso si concluderà nella chiesa delle Grazie con la contemplazione del volto di Gesù morto con la riflessione finale del parroco e la benedizione con la reliquia della Santa Croce. Durante la processione, oltre alle preghiere e ai canti intonati dai fedeli, i momenti di silenzio e di contemplazione verranno sottolineati da musiche per clarinetto basso suonato da Suor Pascale, domenicana. Questa preghiera, nel giorno in cui tutta la chiesa è invitata a pregare e ad aiutare i cristiani della Terra Santa, vuole essere anche una continuazione di quella che ogni venerdì mattino alle ore 7,15 si eleva nella chiesa delle Grazie per la pace in Terra Santa, e un invito a tutti i fedeli della città a partecipare a questa manifestazione di fede e di comunione alle sofferenze e alle angustie dei Cristiani in Terra Santa. «Ormai da anni - ricorda il parroco monsignor Ottolini - subiscono le conseguenze di conflitti sempre più feroci e in questi ultimi giorni insieme con i loro pastori sono anche stati arbitrariamente impediti nella celebrazione comunitaria dei sacri riti che commemorano la Passione e la Risurrezione, perfino nei luoghi stessi in cui avvennero».

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