«La fiamma olimpica significa passione, impegno, sacrificio e rispetto». Margaret Longo: quei 200 metri sono per mio fratello

L’INTERVISTA. Sarà una delle tedofore che il 2 febbraio porterà per 200 metri la fiamma olimpica a Bergamo. «Una grande emozione - spiega Margaret Longo, presidente dei Podisti Insonni -. Il timore? Di piangere tutto il tempo».

Bergamo

«Per me la fiamma olimpica è lo spirito olimpico, e questo per me significa passione, soprattutto impegno, sacrificio e rispetto». Margaret Longo è la presidente dell’associazione Podisti Insonni di Bergamo, un gruppo nato da una scommessa e che si ritrova a correre in giro per Bergamo nelle prime ore del mattino. Un gruppo diventato da poco associazione con tanti progetti in programma, grande entusiasmo e una filosofia sempre benefica.

«Fra pochissimi giorni arriverà la fiamma olimpica a Bergamo e io sarò uno dei tedofori: per me è una grandissima soddisfazione rappresentare lo spirito olimpico. Che per me vuol dire passione, impegno, sacrificio e rispetto. Perché quando tu credi in uno sport e hai la passione per questo sport, fai di tutto per poterti allenare. Ci sono anche le rinunce: per cui sacrificio, impegno, sicurezza e rispetto delle regole perché comunque lo sport è rispetto delle regole del coach, delle persone che ti stanno intorno e dei compagni, ma soprattutto passione. Perché se non c’è la passione non ce la fai».

Margaret ricorda l’intervista di due anni fa: «In quell’occasione avevo detto che i Podisti Insonni erano un gruppo e il mio sogno era quello che diventassero un’associazione. A distanza di due anni posso dire che siamo diventati associazione e quindi questo è il terzo anno: abbiamo concluso il dicembre 2025 con 107 tesserati e la nostra caratteristica principale è quella che ci alleniamo alle 5.30 del mattino sempre al martedì, al mercoledì, al giovedì e venerdì. Alla domenica poi ce la prendiamo un po’ comoda e iniziamo un po’ più tardi: alle 7.30». Perchè così presto? «Per esigenze lavorative o familiari, perché ci piace correre al mattino. Io per esempio potrei correre anche la sera o il pomeriggio o in altri orari, però alla mattina è più bello: ti dà la carica per affrontare la giornata, ti dà la carica per superare alcuni ostacoli, alcuni problemi e poi una volta che hai corso la mattina non ci pensi più» sorride Margaret Longo.

«Io ho due timori: uno che piangerò per tutti i 200 metri dall’emozione e l’altra che mi si spenga la fiamma»

Non manca il fine benefico: «Abbiamo cercato di unire lo sport alla salute e al cuore - spiega -. Siamo diventati associazione per poter organizzare certi eventi di beneficenza. In particolare il nostro fiore all’occhiello è la Papa Gio Run, che quest’anno sarà alla sua sesta edizione e sarà il 23 maggio. nelle precedenti 5 edizioni abbiamo raccolto e donato all’Associazione Paolo Belli 156 mila euro». Ora il pensiero va al 2 febbraio: «Io ho due timori: uno che piangerò per tutti i 200 metri dall’emozione e l’altra che mi si spenga la fiamma» sorride e dedica con commozione quel momento a una persona speciale: «A una persona a cui voglio molto bene ma non ce lo diciamo mai: mio fratello Pietro». E aggiunge: «Poi un pochino lo dedico anche ai miei Podisti Insonni».

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