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Martedì 03 Febbraio 2026
«Servono scelte coraggiose per una città più attrattiva». Gandi: «Un sogno? Sott’acqua»
L’INTERVISTA. Assessore del Comune di Bergamo, l’impegno su più fronti, la passione per libri e il mondo subacqueo. L’attenzione al commercio. Il sogno? «È sott’acqua».
Bergamo
Bilancio fino al commercio e alla cultura: è un percorso politico lungo quello raccontato da Sergio Gandi, avvocato del lavoro e assessore al Comune di Bergamo: «Sono al secondo mandato e questo è il mio terzo da assessore: ho iniziato nel 2009 come consigliere di minoranza e poi sono stato confermato vicesindaco dai sindaci che si sono succeduti» spiega, sottolineando come la sua esperienza sia maturata «da dentro la città», seguendone cambiamenti e nuove sfide.
Il commercio e una città dinamica
Uno dei nodi principali è il tessuto commerciale urbano, messo sotto pressione dalla concorrenza dei grandi poli esterni.«Il dialogo con associazioni di categoria, distretto urbano e commercianti è continuo e c’è volontà di trovare soluzioni, ma alcuni problemi vanno oltre le volontà individuali – ammette –. Attorno alla città ci sono centri commerciali molto efficaci e rappresentano poli fortemente concorrenziali». Da qui la necessità di rendere il centro più vivo, con iniziative e animazione capaci di favorire l’incontro tra cittadini e negozi di prossimità.
Nel ragionamento entra anche il tema della mobilità: scelte che possono essere discusse, ma che per Gandi sono legate a un obiettivo preciso. Bergamo, ricorda, punta a essere tra le prime città a raggiungere la decarbonizzazione entro il 2030, con sperimentazioni europee e misure che cambiano lo stile di vita, dall’uso dell’auto al potenziamento del trasporto pubblico e delle alternative. «È indispensabile fare scelte per una qualità di vita maggiore e per la salute dei nostri figli», aggiunge, collegando la qualità dell’aria anche alla tenuta economica e sociale della città.
La cultura al centro: «Bergamo città di festival»
A sorpresa, dopo le elezioni, è arrivata anche la delega alla Cultura, un mondo vicino all’assessore: cinema, festival, lettura e curiosità per le novità editoriali sono il suo pane. «La città è piena di associazioni e professionisti che si dannano l’anima per iniziative che hanno riconoscimenti nazionali e internazionali: siamo una città di festival», osserva.
Dalla cucina al mondo sottomarino
Tra istituzioni e vita privata, l’assessore rivendica anche il valore del tempo in famiglia: «Mi piace cucinare, esserci per mia moglie e i miei figli». E confida un sogno personale: un viaggio da subacqueo nelle Filippine, «uno dei regni assoluti» per chi ama il mare. Ma lo sguardo torna sempre su Bergamo: «Spero di lasciare cose nuove per la città».
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