Palladino: vorrei un’Atalanta a mia immagine e somiglianza. «L’ultimo mese ha un po’ sporcato i primi cinque»
LA CONFERENZA PRE PARTITA. Alla vigilia del Milan, Raffaele Palladino conferma la volontà di restare all’Atalanta: «Qui sto benissimo, voglio costruire una squadra forte e ambiziosa». Il tecnico difende il percorso stagionale e avverte: «Col Milan servirà una gara a viso aperto».
Bergamo
«Io qui sto benissimo, dal mio arrivo ho trovato grande calore. Il mio desiderio è quello di costruire la prossima stagione una squadra forte e ambiziosa, a mia immagine e somiglianza, insieme alla società». Alla vigilia dell’incontro con il Milan, l’allenatore Raffaele Palladino conferma la volontà di restare all’Atalanta.
«Nell’ultimo mese siamo mancati nella finalizzazione, che ha un po’ sporcato i precedenti cinque»
«La squadra non l’ho costruita io, essendo arrivato a novembre. Sono orgoglioso di aver rimontato dal tredicesimo al settimo posto - spiega il tecnico nerazzurro -. In Coppa Italia siamo usciti in semifinale ai rigori, in Champions col Bayern s’è interrotto un grande percorso fatto di notti magiche, come contro il Borussia Dortmund. Dobbiamo andare almeno in Conference League, ma per me la stagione è stata ottima a parte l’ultimo mese, in cui siamo mancati nella finalizzazione, che ha un po’ sporcato i precedenti cinque».
«Conosco bene Allegri, dobbiamo metterlo in difficoltà giocandoci a viso aperto: è un avversario mobile e imprevedibile»
Sui rossoneri, terzi e recentemente sconfitti dal Sassuolo, solo parole d’elogio: «Erano in dieci contro undici. Mi aspetto una partita bella contro una squadra forte che vuole fare punti - chiude Palladino -. Conosco bene Allegri, dobbiamo metterlo in difficoltà giocandoci a viso aperto: è un avversario mobile e imprevedibile, difende a tre, ma imposta a quattro, bisogna badare ai cambi di marcatura, al blocco basso o al pressing alto a seconda dei momenti».
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