Paralimpiadi, su il sipario: Bergamo rappresentata da Bendotti ed Epis

L’APPUNTAMENTO. Il 32enne di Colere (sci alpino) è alla terza partecipazione ai Giochi invernali. «Obiettivo top 10, sogno la medaglia». Esordio assoluto per il ventenne di Sedrina (snowboard).

Terminata l’abbuffata olimpica e preso un po’ di respiro con il Festival di Sanremo, ci si torna a tuffare nell’avventura a cinque cerchi con la cerimonia di apertura delle Paralimpiadi il cui braciere verrà acceso questa sera - venerdì 6 marzo - all’Arena di Verona.

La 14ª edizione

Giunti alla 14ª edizione, i Giochi paralimpici invernali, le cui prime gare inizieranno già domani, termineranno domenica 15 marzo e anche in questo caso si svolgeranno in maniera diffusa visto che andranno in scena in tre teatri di gara: Milano, Cortina d’Ampezzo e Val di Fiemme. Saranno impegnati 665 atleti provenienti da cinquanta comitati paralimpici nazionali pronti a giocarsi 79 titoli e un totale di ben 237 medaglie messe in palio in sei discipline: sci alpino, fondo, biathlon, snowboard, curling in carrozzina e para ice hockey.

Nutrita la delegazione italiana, forte di 45 elementi tra concorrenti e guide nei quali spiccano due bergamaschi, Davide Bendotti e Davide Epis.

Davide Bendotti

Il più esperto dei due è certamente Bendotti, 32enne di Colere portacolori del Gruppo Sportivo Paralimpico della Difesa anche se non manca mai di sottolineare di essere pure tesserato per la Polisportiva Disabili Valle Camonica, con la quale nel 2015 aveva esordito nello sci alpino paralimpico dopo che, a soli 17 anni aveva perso una gamba a causa di un grave incidente motociclistico. Da allora due Paralimpiadi - Pyeongchang 2018 e Pechino 2022 (12° in slalom) - Campionati e Coppa del Mondo, con risultati spesso in top ten, sempre scendendo con uno sci solo e con l’ausilio di due stabilizzatori (scietti montati sotto le racchette) affrontando piste sulle quali spesso avevano gareggiato i «normo», come ai giochi coreani, in cui «su una sola gamba ho disputato la libera sulla stessa pista dove Sofia Goggia aveva vinto l’oro - ricorda prima di sottolineare -: gareggio con gli standing e le nostre disabilità sono molto eterogenee, con meccanismi di compensazione dei tempi che ritengo non sempre equi. In ogni caso darò il mio meglio: l’obiettivo la top ten, il sogno la medaglia visto che sognare non costa niente».

Davide Epis

Esordio assoluto a cinque cerchi invece per Davide Epis classe 2005 di Sedrina tesserato per il team Polha Varese che con la «tavola da snow» sarà impegnato nello snowboardcross e nel banked slalom. Un debutto dai potenti contenuti simbolici: proprio il sei marzo di quattro anni fa subiva il drammatico incidente motociclistico che gli ha causato l’amputazione del piede sinistro.

Per loro in caso di medaglia il Comitato Paralimpico Italiano mette a disposizione 100mila euro per l’oro, 55mila per l’argento e 35mila per il bronzo: un bel bottino anche se è circa la metà di quello andato ai normodotati, un aspetto che nella kermesse in cui inclusione e pari opportunità sono l’imperativo merita una riflessione.

Come seguire i Giochi

Gli eventi e le gare principali potranno essere seguiti sul palinsesto Rai a partire dalla cerimonia di questa sera (venerdì 6 marzo, ore 20 Rai 1) durante la quale a fare da tedofori sono stati chiamati i componenti la nazionale paralimpica juniores di sci alpino il cui coach è Marco Zanotti di Parre, mentre a portare le bandiere dei paesi partecipanti saranno i volontari e non gli atleti, scelta del Comitato Paralimpico Internazionale ufficialmente a causa della distanza tra Verona e le sedi di gara dove sono ubicati i villaggi olimpici, anche se tale decisione sembra la classica «toppa» dopo le polemiche per l’ammissione degli atleti russi e bielorussi che potranno partecipare con bandiere e inno nazionale, apertura alla quale molte delegazioni hanno reagito boicottando la cerimonia inaugurale.

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