Ambiente e Energia
Mercoledì 07 Gennaio 2026
Nel Salernitano cavallo muore durante cavalcata Re Magi, animalisti all'attacco
(ANSA) - SALERNO, 07 GEN - E' polemica a Nocera Inferiore (Salerno) dopo che durante la Cavalcata dei Re Magi un cavallo è scivolato sul selciato di via Atzori ed è morto nonostante i tentativi di soccorrerlo. Gli animalisti criticano in particolare il ricorso agli animali nell'ambito di manifestazioni pubbliche. "L'episodio - si legge sul profilo Fb dell'Enpa di Salerno - ha inevitabilmente riacceso il dibattito sulla tutela degli animali e sul loro utilizzo nelle manifestazioni pubbliche. In particolare, ci si torna a interrogare sulle condizioni di impiego degli equini, sui controlli preventivi, sullo stress a cui vengono sottoposti e sull'opportunità di farli sfilare in contesti affollati, su strade asfaltate e in situazioni potenzialmente non compatibili con il loro benessere. Queste manifestazioni andrebbero lasciate fare agli umani, troppo spesso si sottopongono gli animali a stress e lavori al solo fine di divertirci. Basti pensare a tutti i cosiddetti "animali da reddito", ma anche agli altri, costretti a partecipare a sfilate, sagre, corse, presepi viventi".
Insorge anche la Lega Antivivisezionista Leal che, in una nota stampa, annuncia "di aver dato mandato ai propri legali per valutare una denuncia formale nei confronti del sindaco di Nocera Inferiore Paolo De Maio. L'accusa ipotizzata riguarda la mancata sospensione di una manifestazione svoltasi su un terreno palesemente insidioso: la pavimentazione scivolosa e l'asfalto cittadino rappresentano un pericolo strutturale che le autorità avrebbero dovuto prevedere e prevenire".
Secondo Roberto Brognano, responsabile Maltrattamento e Randagismo Leal: "La morte di questo cavallo non è una fatalità - dice - ma la diretta conseguenza dell'impiego di animali in contesti degradanti e rischiosi. È inaccettabile che il sindaco, responsabile del benessere animale sul territorio, abbia permesso lo svolgimento della sfilata nonostante l'evidente pericolosità del selciato, che ha reso il percorso una trappola mortale. Chiediamo che venga fatta luce sulle autorizzazioni e sul rispetto delle norme di sicurezza: questo è maltrattamento legalizzato. Gli animali non sono oggetti di scena da sacrificare per il folklore".
"Chiediamo al Comune di Nocera Inferiore e alla Regione Campania - aggiunge Gian Marco Prampolini, presidente Leal - un segnale di civiltà immediato per evitare che simili barbarie si ripetano. Sollecitiamo la sostituzione di queste pratiche con alternative etiche, carri meccanici o tecnologie moderne. Come associazione intendiamo attivarci per ottenere un intervento legislativo nazionale per il divieto totale di utilizzo di animali vivi in eventi pubblici e tradizioni popolari". (ANSA).
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