Addio a Ghilardi: passione, eleganza e amore per lo sport

IL LUTTO. Geometra ma anche insegnante e giornalista sportivo esperto di basket. I funerali a Loreto.

Arturo Zambaldo

Geometra per oltre mezzo secolo iscritto all’albo professionale, insegnante di disegno ed educazione fisica, giornalista sportivo esperto di basket e allenatore di diverse società della pallacanestro orobica. Sempre, però, con la famiglia al primo posto: la moglie Brigida, i figli Alberto, Massimo e Paola e gli adorati nipoti Davide, Amelia, Adele, Aurelia, Mario e Giorgio. Roberto Ghilardi, 88 anni, residente in città, si è spento martedì 10 febbraio.

La partecipazione ai funerali celebrati il 12 febbraio nella chiesa parrocchiale di Loreto ha confermato la profonda stima di cui era circondato. Ghilardi sapeva conquistare simpatia e attenzione grazie a una comunicativa garbata, capace di mettere chiunque a proprio agio. Non rinunciava al confronto, anche su temi non condivisi, sempre animato da un’inesauribile positività. Un vero «signore», nei modi e nell’eleganza del porsi.

Geometra e docente

Da geometra firmò numerosi progetti edilizi, seguendoli poi direttamente sui cantieri con competenza e dedizione. Da docente nelle scuole medie e negli istituti superiori ha lasciato un sincero ricordo tra gli ex studenti, che continuava a sostenere anche nella vita quotidiana.

L’amore per il basket

La grande passione è stata però il basket, vissuto per oltre trent’anni nel doppio ruolo di allenatore — sulla panchina dello «Sporting Club ’63», da lui fondato — e di giornalista per il «Giornale di Bergamo» prima e «Bergamo Oggi» poi.

Tra le lacrime, la moglie Brigida ha sussurrato: «Il 21 febbraio avremmo festeggiato sessant’anni di matrimonio. Un’unione felicissima, nata quando ci siamo conosciuti ragazzi all’oratorio della Malpensata. Fino a pochi giorni fa Roberto non perdeva una partita dei nipoti, impegnati nella pallavolo: per lui lo sport era uno svago senza limiti». Numerosi anche gli ex giocatori dello Sporting Club ’63 che hanno voluto rendergli omaggio. Tra loro anche Lorenzo Blasizza: «È stato Roberto a convincermi a intraprendere la carriera di coach. Mi ha insegnato a trasmettere ai giocatori umiltà e generosità – ha concluso – valori da custodire sempre e mettere in pratica anche fuori dal campo».

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