Al via i lavori per la sede di «BergamoScienza» nel Palazzo della Libertà

IL PROGETTO. Pronto a partire il cantiere da 450mila euro al primo piano: trasferimento entro i primi mesi del 2027. Gandi: «Un’occasione per intrecciare saperi diversi».

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I lavori per la riqualificazione degli spazi al primo piano di Palazzo della Libertà, futura sede di BergamoScienza, sono «imminenti», con il fine lavori previsto tra fine anno-primi mesi del 2027 e quindi il successivo trasloco dall’Urban Centre di piazzale Alpini. Lo annuncia l’assessore alla Cultura Sergio Gandi che lo scorso giugno, in veste di assessore al Bilancio, aveva portato in Consiglio comunale una voce da 450mila euro (una variazione di bilancio) per rendere possibile il progetto.

«I lavori di adeguamento partiranno a breve, confidiamo che tra la fine dell’anno e l’inizio del nuovo anno, i locali, tra l’altro molto belli, possano essere consegnati a BergamoScienza»

Una decisione che prende corpo in una determina con cui gli uffici assegnano un lotto di lavori da 150mila euro a un’impresa del territorio dando così il via, nelle prossime settimane, al cantiere (con probabilità, dopo la pausa agostana). Il terzo lotto dei lavori complessivi sul palazzo in tutto cuba 450mila euro, intervento che, spiega il documento tecnico, punta a «restituire piena funzionalità e dignità architettonica alla porzione sud-ovest del primo piano del Palazzo della Libertà, da tempo inutilizzata». Interviene l’assessore Gandi: «I lavori di adeguamento partiranno a breve, confidiamo che tra la fine dell’anno e l’inizio del nuovo anno, i locali, tra l’altro molto belli, possano essere consegnati a BergamoScienza. L’associazione sembra molto soddisfatta del progetto e della nuova sede, c’è un dialogo costante. Credo che grazie a questa nuova presenza anche l’esperienza di “Cult!” ne guadagnerà (polo culturale multidisciplinare inaugurato nel marzo 2025, gestito da Lab80, ndr), Palazzo della Libertà diventerà un luogo di intreccio tra diversi saperi, di carattere umanistico e scientifico, ulteriore elemento di crescita non solo per la comunità che si inserirà nell’edificio, ma più in generale per tutta la nostra città».

Il progetto prevede «la predisposizione di ambienti idonei ad accogliere le attività promosse dall’associazione BergamoScienza, garantendo spazi versatili, tecnicamente adeguati e capaci di ospitare laboratori, uffici, esposizioni e conferenze in un contesto di alto valore storico». Un piano che è stato sottoposto alla Soprintendenza che ha rilasciato il placet.

La riqualificazione

Palafrizzoni sottolinea come intenda «attuare un’operazione di riqualificazione attenta e mirata, orientata alla valorizzazione del bene architettonico attraverso interventi misurati e rispettosi dell’identità storica dei luoghi. Saranno individuate, tramite una lettura critica dell’esistente, le trasformazioni posticce che ne compromettevano la leggibilità, per restituire una chiara percezione spaziale e architettonica dell’impianto originario». Gli impianti saranno rivisti, nuovi i sistemi per la climatizzazione, l’illuminazione, la rete dati e i servizi igienici, in un’ottica di efficientamento energetico. Infine, ultimo obiettivo dichiarato dal Comune, «adottare una logica interdisciplinare capace di mettere in dialogo istanze culturali, funzionali e tecniche, in coerenza con il valore simbolico e urbano che il Palazzo riveste per la città».

L’intervento di recupero era stato candidato dal Comune e BergamoScienza al bando di Fondazione Cariplo «Luoghi da rigenerare 2025» che prevedeva una spesa di 575mila euro (450mila euro per i lavori in carico al Comune, 125mila a BergamoScienza per gestione e valorizzazione). Alla base un partneriato pubblico-privato tra le due realtà, la stessa modalità di lavoro utilizzata per l’intervento che ha riguardato il piano terra (insieme a Lab80, che ha dato vita al progetto «Cult!»). Il trasloco di BergamoScienza era previsto lo scorso maggio, ma l’esito negativo del bando ha allungato i tempi. Il progetto sarà comunque realizzato, anche se con risorse proprie comunali.

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