Astino, variante per la vasca. Rimesso all’asta l’ex casello
I CANTIERI. L’opera «traslata» di pochi metri, aggiornato il Piano di governo del territorio. L’assessore Rota: «Lavori al via all’inizio del 2027». Approvato il Piano delle alienazioni.
Lettura 2 min.Sulla mappa la «traslazione» della futura vasca di laminazione V2 ad Astino nella nuova sede è di qualche metro, ma tanto è bastato a rendere necessaria una variante al Piano di governo del territorio (Pgt). Il documento, passato in 2a Commissione consiliare all’unanimità, approderà in Consiglio comunale lunedì e darà il là al cantiere per un’opera strategica, che punta a ridurre l’apporto di acqua dell’80%, mettendo in sicurezza i quartieri di Longuelo e Loreto in caso di eventi estremi.
«La gara entro fine anno»
«Contiamo di fare la gara di appalto entro fine anno e iniziare i lavori nei primi mesi del 2027, se possibile, già a febbraio – afferma Ferruccio Rota, assessore ai Lavori pubblici, a margine della Commissione –. Per vedere l’opera terminata ci vorranno 15 mesi se, come speriamo, non ci saranno imprevisti».
Rota ripercorre le tappe che hanno portato alla variante, «da maggio 2025, quando veniva approvato dalla Giunta, in sola linea tecnica, il progetto di fattibilità economica. Da lì è partito un lungo percorso per arrivare a definire l’esatta localizzazione e avviare la Conferenza dei servizi, che si è conclusa. Regione Lombardia, a marzo 2026, ha escluso il progetto dalla Vas (Valutazione ambientale strategica, ndr)».
Contestualmente «i Lavori pubblici e l’Urbanistica hanno individuato l’iter da seguire, perché, rispetto alla soluzione originaria del 2018 contenuta nello studio dell’Università di Pavia, la vasca viene traslata di qualche metro, pur trovandosi nella stessa zona, nei pressi della cascina Bechela. È stato fatto per ragioni di tipo economico, per ridurre i movimenti terra, che rappresentano il costo prevalente».
Gli studi preliminari, ora in definizione con la fase esecutiva (il progetto sarà consegnato entro fine mese), prevedono un piccolo aumento di volume, per un totale di 13.800 metri cubi di acqua
Quindi, «sono stati ottenuti tutti i pareri, anche della Soprintendenza, è stata dichiarata la pubblica utilità e urgenza dell’opera. Al Consiglio comunale viene dunque chiesto di ratificare la nuova localizzazione».
Gli studi preliminari, ora in definizione con la fase esecutiva (il progetto sarà consegnato entro fine mese), prevedono un piccolo aumento di volume, per un totale di 13.800 metri cubi di acqua, rimodellando lo scavo con un taglio nei costi che in tutto ammontano a 4,7 milioni di euro (l’opera in sé pesa 2,4 milioni, da considerare gli espropri, le spese tecniche, l’Iva).
«L’opera sarà sostenibile dal punto di vista ambientale, siamo in una zona tutelata, anche in sede di Conferenza dei servizi sono state accolte alcune prescrizioni, come quelle del Parco dei Colli, che prevedono ad esempio la piantumazione di specie autoctone – precisa Rota –. Le interlocuzioni per gli espropri sono già partite, ormai l’opera è considerata di pubblica utilità». Il voto dell’opposizione è a favore, «è un’opera che serve al territorio – commenta Alberto Ribolla, Lega –. Bene anche il lavoro per la nuova vasca di laminazione in via Goisis a Redona, richiesta dai quartieri nord».
I beni messi in vendita
Via libera in Commissione anche al Piano delle alienazioni, ma con il voto contrario delle minoranze («un voto politico, perché il documento è legato al bilancio», spiega Ribolla).
Palafrizzoni prova a rimettere sul mercato l’ex casello ferroviario di via San Fermo, per 100mila euro: «Nel 2025 la gara era andata deserta – illustra Francesco Valesini, assessore al Patrimonio –. C’è stata una manifestazione di interesse, viene quindi rimesso all’asta con lo stesso valore stabilito dal Demanio, l’immobile è oggetto di trasferimento al Comune».
«New entry» un reliquato stradale lungo la via per Azzano del valore di 20mila euro, mentre rientra nel Piano un appartamento semi-interrato in via San Martino della Pigrizia, per 40mila euro, 10mila in meno rispetto al precedente valore (l’ultima gara, infatti, era andata deserta).
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