Bergamo, addio al professor Guido Tacchini: «Insegnava la musica e la vita»

IL LUTTO. Aveva 61 anni, era amatissimo dagli studenti del liceo Mascheroni: «Lascia un solco profondo». I funerali giovedì 30 aprile a Ranica.

«Sei stato il nostro insegnante di musica ma soprattutto di vita. Nonostante tutti i mali che ti hanno colpito hai lottato come un leone, dimostrandoci che gli ostacoli della vita si possono affrontare sempre con il sorriso e la leggerezza». Gratitudine e dolore si intrecciano nelle parole di ricordo che i giovani della Maske Music, l’orchestra del liceo scientifico Mascheroni, hanno voluto dedicare all’amatissimo professor Guido Tacchini, scomparso martedì mattina 28 aprile. Aveva 61 anni, abitava a Ranica ed era «un punto di riferimento per tutta la comunità scolastica».

«Doni umane uniche»

«Fondatore del progetto musicale studentesco Maske Music, ha lasciato un segno profondo pur in assenza di un vero indirizzo musicale. La sua eredità resterà viva nella comunità scolastica, aveva delle doti veramente uniche»

«Era una persona speciale – ricorda Paola Caterina Crippa, dirigente scolastico del liceo Mascheroni –. Aveva un talento raro per le relazioni e sapeva trasmettere un amore autentico per la vita, insegnando ad affrontarla con leggerezza e fiducia. L’ultima volta a scuola, in occasione del quarantesimo anniversario di fondazione del Mascheroni nel 2025, aveva diretto alcuni brani in un momento molto intenso e partecipato. Fondatore del progetto musicale studentesco Maske Music, ha lasciato un segno profondo pur in assenza di un vero indirizzo musicale. La sua eredità resterà viva nella comunità scolastica, aveva delle doti veramente uniche».

«Un punto di riferimento»

Dagli studenti arriva il ringraziamento per «la fiducia e il sostegno incondizionati» e per «averci sempre ricordato che è importante affrontare la vita con positività, anche quando è la vita stessa a colpirti». A farsi portavoce dei sentimenti comuni è l’ex allievo Alessandro De Nicola, oggi coordinatore del gruppo musicale, che lo ricorda come «maestro e guida di vita». «Ero diventato suo collaboratore, lavorando anche come tecnico e assistente, fino a quando nel 2023 mi aveva chiesto di sostituirlo temporaneamente a causa dei suoi problemi di salute – racconta –. Le prove erano momenti di amicizia e famiglia, non solo di studio. Anche nella malattia c’è sempre stato per noi. Aveva una parola pronta per tutti, era un vero riferimento, una persona speciale. Ci univa un legame profondo e continueremo nel suo solco, con gratitudine, custodendone i preziosi insegnamenti».

«Attraverso la musica sapeva comunicare e unire, anche durante il Covid non si è fermato, riuscendo a far suonare i suoi ragazzi online»

La collega Elena De Petroni, insegnante di Lettere, ricorda che «attraverso la musica sapeva comunicare e unire, costruendo un’orchestra straordinaria e valorizzando ogni studente. Anche durante il Covid non si è fermato, riuscendo a far suonare i suoi ragazzi online, in un periodo complesso. Uomo colto, vedeva la musica anche come disciplina scientifica, promuovendo percorsi interdisciplinari. Generoso e sempre disponibile, partecipava attivamente, con la sua musica, a momenti civili e commemorativi».

La montagna, la famiglia e la banda

Il professore lascia nel dolore i quattro fratelli Antonio, Stefano, Piera e Bruna, oltre ai familiari tutti, agli amici e a quanti, in vari ambiti, hanno potuto conoscerlo e apprezzarlo. «Era un punto di riferimento, un trascinatore generoso e sempre disponibile – ricorda il fratello Antonio –. La musica era la sua più grande passione, coltivata fin da ragazzo, distinguendosi anche nel flauto barocco, strumento raro. Amava stare con gli studenti, prima del Mascheroni aveva insegnato anche in diverse scuole della Bergamasca. Era conosciutissimo e amato in paese, anche per i lunghi trascorsi nella banda di Ranica. Oltre alla musica, adorava la montagna, lo sci e l’arrampicata. Non si era mai sposato, nella nostra famiglia era un riferimento, anche per i nipoti. Dopo due anni di malattia, tra la leucemia, il trapianto e un altro male che lo aveva debilitato, si è spento in Hospice».

I funerali verranno celebrati giovedì 30 aprile alle 15 nella chiesa parrocchiale di Ranica

L’ultimo saluto

Il professor Tacchini è composto nell’abitazione di via De Capitanio 4 a Ranica, dove in queste ore è incessante il via vai di persone, tra amici, colleghi e studenti, tutti stretti al dolore dei familiari.I funerali verranno celebrati giovedì 30 aprile alle 15 nella chiesa parrocchiale di Ranica, seguirà il trasporto al tempio crematorio di Bergamo.

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