Bergamo, concluse manutenzioni su strade e marciapiedi
MANUTENZIONI. Piccoli lavori di manutenzione terminati a Borgo Palazzo, Redona, via Tasso e via Tiraboschi.
Bergamo
Non solo grandi cantieri e opere strategiche: a Bergamo prosegue anche il lavoro quotidiano di manutenzione urbana, con una serie di interventi conclusi nelle ultime settimane su strade, marciapiedi e attraversamenti pedonali cittadini. L’obiettivo è migliorare sicurezza, accessibilità e qualità dello spazio pubblico nei quartieri maggiormente frequentati dai residenti.
Manutenzioni stradali a Bergamo: gli interventi conclusi
I lavori rientrano nel programma di manutenzione ordinaria delle strade 2026-2027 e hanno interessato diverse zone della città. In via Tasso, nel tratto tra largo Belotti e via Contrada Tre Passi, sono state ricollocate e sostituite le lastre danneggiate del percorso pedonale. Interventi analoghi anche in via Papa Leone XIII, dove è stato ripristinato il tratto lastricato in granito con la sostituzione degli elementi ammalorati.
In via Tiraboschi è stato completamente rifatto l’attraversamento pedonale in cubetti: lavori che hanno riguardato la soletta di sottofondo, il massetto di posa e la ricostruzione della pavimentazione originaria in porfido e granito.
Marciapiedi e sicurezza stradale
Opere di risanamento delle carreggiate e dei marciapiedi sono state completate anche in via De Pretis e via Fontana, con il rifacimento delle pavimentazioni bituminose e la sistemazione delle cordonature. Interventi anche in strada al Mulino, dove è stato ripristinato il bordo del tratto pedonale all’interno del parco.
Nuovi marciapiedi in lastre sono stati realizzati inoltre in via Magrini, via Borgo Palazzo e nelle vie Pollack, Bianconi e Piacentini. Sul fronte della sicurezza, sostituite anche una barriera incidentata alla rotatoria esterna di via Autostrada e il parapetto del Morla in via Berlese.
«Esiste un lavoro quotidiano di manutenzione e cura altrettanto importante delle grandi opere – sottolinea l’assessore ai Lavori pubblici Ferruccio Rota – perché riguarda gli spazi che i cittadini vivono ogni giorno».
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