Bergamo, nuovo palazzetto dello sport i costi lievitano a 13,5 milioni

PALAFRIZZONI. Il privato alza la sua parte da 6,3 a 8 milioni, il Comune da 3 a 5,5. Gandi: «Mutuo da 2,2 milioni di euro col credito sportivo».

Da 9,3 milioni di euro dello studio di fattibilità ai 13,5 del progetto definitivo. Lievitano i costi del nuovo palazzetto dello sport che costringono il Comune a una variazione di bilancio urgente di 2,2 milioni di euro, passata ieri in Consiglio comunale con i 19 voti favorevoli della maggioranza e gli 8 contrari delle opposizioni. A tanto, infatti, ammonta il mutuo che Palafrizzoni accenderà a tasso zero col credito sportivo. «L’istruttoria è in corso», il vicesindaco Sergio Gandi aggiorna il quadro economico.

Il progetto del nuovo Palazzetto

L’impianto sportivo nell’area dell’ex Palacreberg «vedrà l’impegno dell’operatore privato ampliato da 6,3 milioni a 8 milioni, compreso il milione per il progetto tecnico. Mentre le risorse pubbliche passano da 3 a 5,5 milioni di euro, compresi i 475mila euro per la sistemazione di via Castel Regina». I conti quindi tornano. «Un gesto che va oltre gli oneri e le opere di urbanizzazione dovuti per il progetto di rigenerazione urbana ChorusLife, già oggetto di rilevante incremento rispetto agli impegni originari – la famiglia Bosatelli e il gruppo Polifin commentano con una nota il nuovo investimento –. Un atto che consolida il forte legame con la comunità bergamasca. Un sostegno che non riguarda esclusivamente i giovani, ma abbraccia tutti coloro che parteciperanno a eventi e attività presso il nuovo palazzetto. In questo modo, ChorusLife promuove la relazione e la socialità, esprimendo appieno la sua legacy sul territorio.».

Il dibattito in consiglio

Ora il focus è sui tempi. «Il Palasport è vitale per la città, lavoriamo per riportare il prima possibile le nostre società sportive in città», assicura Gandi, ieri scatenatissimo in aula, a rappresentare una Giunta praticamente decimata dalle assenze. A sollevare i dubbi sul rispetto della tabella di marcia la Lega, per voce del consigliere Enrico Facoetti: «Ci sembra veramente difficile che si possa tornare a giocare in città con la prossima stagione (settembre 2024, ndr). Tanto più che i lavori di abbattimento del Palacreberg, annunciati più volte, non sono ancora partiti». Facoetti chiede se sia vera la voce «di un intervento della Corte dei conti che ha bloccato tutto». Gandi smentisce: «Non risulta». Facoetti fa anche presente che «ok il mutuo a tasso zero col credito sportivo, ma il capitale andrà comunque rimborsato e peserà sulla parte corrente del bilancio».

Gandi però rassicura: «Non facciamo il passo più lungo della gamba, i rimborsi saranno compatibili con la programmazione triennale del bilancio». La seconda parte della seduta si accende sul tema della sicurezza, con i prodromi della prossima campagna elettorale. Si parte da un ordine del giorno presentato dal consigliere della Lega Alessandro Carrara sui «problemi di degrado e ordine pubblico del parco avventura alla Malpensata» - «Non è il caso di chiuderlo?», chiede - per arrivare a un «caso Rolex», che fa battibeccare Lega e Pd. «Per passare in certe zone meglio toglierlo», butta lì il leghista Stefano Rovetta, ripreso dalla dem Francesca Riccardi: «Non siamo qui per parlare di censo, siamo seri». Gandi replica con una provocazione: «Dopo aver resistito 10 anni nel ruolo di assessore alla Sicurezza, da giugno 2024 mi auguro che le opposizioni possano trovare un assessore più efficace». L’assessore al Verde pubblico Marzia Marchesi annuncia interventi per migliorare la situazione del parco e non esclude di poter riprendere il servizio di custodia: «Ma non è certo chiudendolo che si risolvono i problemi».

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