Bergamo, via Simoncini senza svolta. Il «nodo» di via Autostrada

LA NOVITA’. Il divieto verso via San Giovanni Bosco che entrerà in vigore in giornata, passata l’ora di punta del mattino, rischia di pesare sulla rotonda verso l’A4. Interesserà 80 mezzi nell’ora di punta. Berlanda: «Un sacrificio, ma necessario».

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Una nuova viabilità, l’ennesimo cambio in corsa in meno di tre mesi sulla linea e-Brt, per provare a far scorrere meglio gli autobus e smaltire le code in uno dei punti più critici della circolazione cittadina. Nella giornata di lunedì 26 ottobre, dopo la punta di traffico del mattino, scatta il divieto di svolta a destra da via Simoncini in via San Giovanni Bosco, primo di una nuova serie di correttivi lungo l’asse della Bergamo-Verdellino.

Il 2 novembre le corsie riservate saranno aperte anche ai bus extraurbani e a quelli sostitutivi dei treni. Misure che cercano di risolvere le difficoltà emerse dopo l’avvio del servizio, ma che al tempo stesso riducono l’esclusività delle corsie, modificando l’assetto iniziale del progetto.

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Novità per il 12% del traffico

Il divieto renderà più scorrevole il passaggio verso via Bonomelli, consentendo di assegnare sei secondi di verde in più a chi arriva dalla Malpensata. Una piccola rivoluzione che, secondo i monitoraggi del Comune, interesserà circa il 12% dei veicoli in transito in via Simoncini: 60-80 mezzi nell’ora di punta del mattino, tra le 7 e le 8,30. «Abbiamo monitorato la situazione per circa tre settimane prima di prendere la decisione, per capire quali fossero le condizioni del traffico e gli effetti del provvedimento – spiega l’assessore alla Mobilità Marco Berlanda –. Sei secondi in più a ogni ciclo semaforico non sono pochi, soprattutto considerando gli accodamenti che si sono formati nella zona». Da ora fari di nuovo puntati, dunque, sui 300 metri tra via San Giorgio e via Bonomelli, per capire quali saranno le ricadute di questo nuovo correttivo sulla linea dell’e-Brt.

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Le conseguenze

Perché qualche conseguenza ci sarà: per raggiungere la Malpensata da via Simoncini, così come via Gavazzeni e via Zanica, si dovrà infatti passare da via Autostrada e via Carnovali, anticipando la svolta a destra in via San Giorgio, oppure proseguire verso via Bonomelli e percorrere via Paglia, via Paleocapa e via Quarenghi. Entrambi gli itinerari allungano il tragitto e il primo, in particolare, rischia di riversare altre auto sulla rotonda di via Autostrada, già in sofferenza nelle ore di punta. «Sappiamo che per alcuni sarà un sacrificio – ammette Berlanda –. Ma dobbiamo confrontare questo disagio con i benefici collettivi, che secondo noi saranno superiori. Il divieto elimina anche l’interferenza tra chi svolta e chi deve proseguire diritto, liberando la corsia dalle attese al semaforo».

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Le prospettive

Non è escluso, infine, un intervento sul semaforo della stazione, se l’aumento dei veicoli diretti verso via Bonomelli lo renderà necessario. Nel frattempo, Palazzo Frizzoni ha scelto di non chiudere via Paglia nell’immediato per i lavori di rifacimento della strada. La chiusura temporanea, che dovrebbe durare un paio di settimane, è stata rinviata al 2027, per non compromettere uno dei percorsi alternativi indicati agli automobilisti.

Da lunedì prossimo 2 novembre toccherà invece alle corsie oggi riservate all’e-Brt aprirsi agli altri bus di linea. «Parliamo di un ulteriore servizio alla popolazione, in particolare per centinaia e centinaia di studenti – conclude Berlanda –: velocizzare questo tratto significa semplificare i loro spostamenti e ridurre il tempo perso nel traffico cittadino».

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