Bookshop e bistrot della nuova Gamec, c’è soltanto un’offerta: lunedì si apre la busta

IL BANDO. In tre hanno chiesto di fare un sopralluogo per avere contezza degli spazi messi a bando, ma solo un operatore, alla fine, ha presentato la domanda per la gestione dei locali commerciali nella nuova Gamec.

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«I termini sono chiusi, lunedì apriremo la busta» spiega il dirigente del Comune Sergio Signoroni, presente ieri al sopralluogo insieme alla collega Rossella Lacanna, responsabile unica del procedimento del cantiere.

Proprio nella seduta di Consiglio comunale dello scorso lunedì è stato messo a bilancio un milione e 500mila euro per la sistemazione dei locali commerciali. Tra le funzioni previste al piano terra «bistrot, caffè letterario, enoteca, bookshop», per uno sviluppo massimo fissato dal Comune in 400 metri quadri.

I locali saranno concessi per i prossimi 6 anni (con possibilità di rinnovo). Lo spazio messo a bando all’ultimo piano è invece composto da una superficie coperta di circa 486 metri quadrati, collegato a una terrazza panoramica di circa 920 metri quadrati, accessibile anche in modo autonomo rispetto agli orari del museo. Lo spazio manterrà una spiccata fruizione pubblica, aspetto su cui venerdì si è soffermato l’assessore al Patrimonio Francesco Valesini: «Comune e Gamec si riservano di utilizzare la terrazza per 50 giorni l’anno per eventi pubblici, quindi almeno un giorno a settimana. Non sarà un ristorante, ma uno spazio per eventi. Anche l’offerta commerciale al piano terra dovrà essere compatibile con la funzione museale».

Il canone annuo posto a base di gara è di 64mila euro per il locale al terzo piano e di 112 euro al metro quadrato per il piano terra. Per favorire l’avvio, per i primi due anni il canone sarà ridotto del 10%, quindi 57.600 euro annui per il terzo piano e 100,80 euro al metro quadrato per il piano terra. Vincerà l’offerta economicamente più vantaggiosa, per un massimo di 100 punti di cui 70 attribuiti all’offerta tecnica e 30 all’offerta economica.

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