Città Alta, cominciano i restauri della basilica di Santa Maria Maggiore

FONDAZIONE MIA. Il cantiere sarà allestito l’11 maggio e durerà tre anni e mezzo. Intervento da un milione di euro, si comincia dall’area del presbiterio. Bombardieri: «Tassello fondamentale per la tutela del patrimonio».

Prendono il via lunedì 11 maggio i restauri nella basilica di Santa Maria Maggiore in Città Alta, promossi dalla Fondazione Misericordia maggiore di Bergamo, un piano pluriennale che, in questa fase, si concentra sull’area del presbiterio, dove la Fondazione è già intervenuta con il restauro del coro ligneo di Giovan Francesco Capoferri e Lorenzo Lotto, ma anche sulla grande tela «Apostoli attorno al sepolcro vuoto e colmo di fiori della Madonna» di Camillo Procaccini.

Piano da un milione di euro

Si prospetta un cantiere imponente, per il cui allestimento sarà necessario interdire le visite al coro ligneo da lunedì 11 a sabato 16 maggio compreso (poi la visita sarà sempre possibile, anche a cantiere aperto).

Un piano da un milione di euro che prevede interventi sugli stucchi, su alcune parti lignee, su arazzi e i dipinti, finanziato anche grazie ai ricavi della bigliettazione, contributo (richiesto ai non residenti in città o provincia) che consente di mantenere lo straordinario patrimonio d’arte e di fede, visitato da oltre 250mila persone nel corso del 2025 (residenti esclusi).

Il restauro sostenuto con l’Art bonus

Il progetto di restauro sarà raccontato anche ai visitatori e ai fedeli, attraverso un totem in basilica

Per proseguire quest’opera di custodia e memoria, nei giorni scorsi Fondazione Mia ha inserito la basilica di Santa Maria Maggiore nella lista dei beni il cui restauro può essere sostenuto con l’Art bonus (https://artbonus.gov.it/4073-basilica-di-s.-maria-maggiore.html), meccanismo che, a fronte di erogazioni liberali in denaro per il sostegno della cultura, può godere di benefici fiscali sotto forma di credito di imposta.

Il progetto di restauro sarà raccontato anche ai visitatori e ai fedeli, attraverso un totem che sarà posizionato in basilica, per una donazione libera.

Si apre così una stagione di grandi restauri per la basilica di piazza Duomo, che impegnerà le maestranze per almeno tre anni e mezzo.

«Preserviamo la ricchezza artistica della basilica»

«Il restauro dell’area presbiterale della basilica di Santa Maria Maggiore – commenta il presidente della Fondazione Mia Fabio Bombardieri – rappresenta un tassello fondamentale nel secolare impegno della Fondazione Mia per la tutela e la valorizzazione del patrimonio bergamasco.Con questo intervento intendiamo preservare la straordinaria ricchezza artistica della Basilica, assicurando alle future generazioni la possibilità di continuare ad apprezzare il patrimonio custodito in questo luogo identitario della città».

I lavori

I restauratori andranno a pulire e rimuovere la coltre di polvere che si è depositata negli anni sulle opere, la patina scura che altera i colori degli stucchi e dei dipinti, a consolidare gli elementi fragili, a ricostruire gli elementi mancanti, a ritoccare le lacune delle policromie, oltre che ad effettuare una documentazione fotografica e un’analisi dello stato di conservazione di ogni opera.

Si interverrà su sei dipinti, di cui due di Giovan Paolo Cavagna. Tra questi, l’«Assunzione della Vergine» che si trova sopra la tela del Procaccini, ultimo tassello mancante per il restauro della «navatella». Previste azioni conservative anche su alcuni preziosi manufatti lignei prossimi all’organo, porte e ballatoi, senza dimenticare gli arazzi di scuola fiamminga e fiorentina le cui scuciture saranno «rammendate». Insieme ai restauri sulle opere, si interverrà sul rifacimento dell’impianto di illuminazione.

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