«Colomba artigianale fino a 40 euro al chilo». Ma non si rinuncia
IL CARO PREZZI. Sulle tavole dei bergamaschi in questi giorni di festa non mancheranno le colombe artigianali, prodotte da panettieri e pasticcieri per un prezzo che va dai 30 ai 40 euro.
«Quest’anno c’è stato un ritorno al classico, con poche richieste di gusti più stravaganti – commenta Massimo Ferrandi, presidente di Aspan, l’associazione che raggruppa i panificatori orobici –. Va molto la pezzatura da 750 grammi ma è tornato anche il formato da un chilo, in vendita dai 30 ai 40 euro. I costi delle materie prime sono rimasti stabili rispetto a Natale, i rincari energetici li vedremo nelle prossime bollette, mentre il packaging fa la differenza, con le scatole che costano anche più di 4 euro – conclude Ferrandi –. Le famiglie comperano sempre più spesso una colomba “giusta” artigianale rispetto a tanti prodotti industriali».
Andrea Bonati, presidente del Capab, il consorzio che raggruppa gli artigiani pasticcieri legati a Confartigianato Bergamo, conferma che «i consumo sono stabili e vanno per la maggioranza i gusti classici. Segnalo però una nuova tendenza: a fianco delle pasticcerie locali di fiducia, i consumatori comprano anche online, magari seguendo i vincitori dei numerosi concorsi sui lievitati. Negli ultimi anni anche la grande distribuzione si è inoltre presa una fetta di mercato, mettendo in vendita produzioni più ricercate – aggiunge Bonati –, mentre per le uova di cioccolato c’è una grandissima richiesta di prodotti personalizzati».
I piatti della tradizione
Fra i piatti tipici, sulle tavole non mancheranno i secondi di carne, a base di agnello e capretto. Ettore Coffetti, presidente del gruppo macellai di Confcommercio Bergamo, conferma che «le richieste sono arrivate già da tempo e in questi giorni siamo veramente molto presi per servire la nostra clientela affezionata». La famiglia Mangili, che gestisce l’omonima attività di Paladina con annesso macello, fa presente che «abbiamo ricevuto tantissime prenotazioni per pranzi conviviali in famiglia dove non mancheranno capretto e agnello, ma anche altri tagli di carne, dove il consumatore punta sulla qualità del prodotto, con il classico arrosto che va sempre per la maggiore».
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