Disastro aereo in Perù: Matteo amava i viaggi e si stava per laureare. Il cordoglio all’Università di Bergamo

LA TRAGEDIA. Gianturco, giovane monzese di 24 anni, frequentava la facoltà di Economia. Era in Sudamerica con i genitori, il fratello minore e la famiglia Angelucci, tutti morti nell’incidente.

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Stava costruendo il suo futuro tra le aule dell’Università di Bergamo il 24enne Matteo Gianturco, di Monza, una delle tredici vittime del disastro aereo consumatosi sabato 1 agosto in Perù. Il giovane, grande appassionato di viaggi, era in vacanza insieme alla sua famiglia e, come il padre Paolo, la madre Cristina Maria Bianco e il fratello 18enne Pietro, ha perso la vita nello schianto del piccolo aereo turistico sul quale viaggiavano per ammirare dall’alto le celebri Linee di Nazca.

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La tragica notizia ha fatto presto il giro del mondo, suscitando grande dolore all’interno dell’Unibg. Matteo studiava nella facoltà di Economia ed era prossimo a completare il percorso di studi, conseguendo la laurea, come ricordano dall’ateneo. Uniti nel dolore, fanno sapere dall’Università di Bergamo, «il rettore professor Sergio Cavalieri e la comunità accademica tutta si stringono con profondo cordoglio ai familiari per la perdita del giovane studente Matteo Gianturco nel tragico incidente aereo che ha causato anche la morte dei suoi genitori e del fratello».

Il violento schianto durante l’escursione

Sul velivolo, con i Gianturco, si trovava anche un’altra famiglia brianzola, di Seregno: Massimo Angelucci ed Elena Sala con il figlio Lorenzo, 24enne. Le sette vittime italiane erano partite insieme per il viaggio in Sudamerica. Stando alle ricostruzioni, l’aereo della compagnia peruviana Aerodiana è precipitato nel settore di Pueblo Viejo e ha preso fuoco dopo il violento impatto. Nessuna delle tredici persone a bordo è sopravvissuta. Le autorità peruviane hanno aperto un’indagine per ricostruire la dinamica della tragedia.

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