E cosa succederà per la Maturità?
«L’orale a scuola? Un rischio»

Si anima il dibattito sugli Esami di Maturità in piena emergenza Coronavirus. La ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina – rispondendo all’appello di Paolo Giordano che dalle pagine del Corriere della Sera ha sollecitato un esame orale in presenza – ha dichiarato di condividere l’auspicio dello scrittore.

E cosa succederà per la Maturità?     «L’orale a scuola? Un rischio»

«Come docente conosco bene il peso specifico che questa prova ha nella vita dei nostri ragazzi – ha scritto la ministra su Facebook –. Auspico davvero che ci sia la possibilità, come anche tanti ragazzi ci stanno chiedendo, di svolgere almeno l’orale in presenza. Ovviamente nelle giuste condizioni di sicurezza per la salute di tutti». Se non si rientrerà a scuola – come quasi certo– entro il 18 maggio, gli Esami di Maturità consisteranno quest’anno in un solo colloquio orale, che racchiuderà tutto il programma scolastico. La commissione sarà composta da sei docenti interni e dal presidente esterno. «Gli studenti avranno un esame serio, vero, ma saranno valutati da chi ne conosce il percorso scolastico. Dobbiamo tenere conto di questo anno particolare», ha spiegato la ministra dell’Istruzione.

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