Fiori, lumini e disegni sull’asfalto: in tanti a Loreto per ricordare il piccolo Giulio

L’INIZIATIVA. La sera di mercoledì 20 maggio iniziativa spontanea nel quartiere di Loreto a Bergamo, per ricordare il piccolo Giulio Lovera, il bambino investito da un’auto mercoledì 13 maggio.

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Bergamo

Un’iniziativa semplice, ma molto partecipata, nata spontaneamente dopo la tragedia che ha scosso l’intero quartiere. A una settimana dalla morte del piccolo Giulio Lovera, il bambino di 9 anni investito da un’auto mercoledì 13 maggio in piazzale Risorgimento a Loreto, la comunità locale si è ritrovata nel luogo del tragico incidente, per un intenso momento di raccoglimento, stringendosi al dolore della famiglia, mentre resta forte e sentita la richiesta di maggior sicurezza nella zona.

L’iniziativa spontanea

Nella serata di mercoledì 20 maggio circa un centinaio di persone ha partecipato al ritrovo spontaneo promosso con un passa-parola da alcuni genitori del quartiere. C’erano tante famiglie, residenti di tutte le età e molti giovani studenti delle scuole della zona come Rodari, Santa Lucia e Imiberg, frequentata da Giulio e da suo fratello.

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Lumini, fiori, disegni colorati con i gessetti sull’asfalto, così la comunità ha voluto ricordare il bimbo, in un dolore che il quartiere sente come proprio: anche se Giulio abitava a San Paolo, la mamma ha un negozio di estetica proprio a due passi dal punto dell’incidente. Al centro del piazzale i tanti bambini presenti si sono messi a disegnare cuori, stelle e fiori, mentre gli adulti hanno formato attorno a loro un grande cerchio silenzioso, come presidio di protezione e vicinanza. «Abbiamo sentito il bisogno di fare qualcosa, anche semplicemente esserci, condividendo il dolore come una comunità unita - hanno spiegato gli organizzatori -. Andremo avanti a chiedere maggior sicurezza, ma ora è il momento di stringersi nel dolore per ricordare Giulio».

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Il parroco di Loreto don Giovanni Lombarda, presente con il vicario parrocchiale don Attilio Rossoni, ha sottolineato l’immagine degli adulti raccolti in cerchio attorno ai bambini: «La sicurezza non è solo stradale ma anche educazione, rispetto e attenzione verso gli altri». Il presidio è stato accompagnato da alcuni canti con la chitarra. Il culmine è stato quando i presenti, prendendosi per mano, hanno recitato il Padre Nostro. «È stato un momento molto toccante e unificante», ha commentato una partecipante.

Già la sera di mercoledì 13, una settimana fa, in molti si erano ritrovati nel piazzale, unendosi nel dolore e chiedendo al Comune di «valutare interventi di messa in sicurezza stradale, come un’attraversamento pedonale al centro della piazza, tagliata appunto dalla strada, o dissuasori per rallentare le auto». L’auspicio, nel quartiere, è che iniziative simili possano «aiutare Loreto a sentirsi sempre più comunità e famiglia».

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