Grumello, brucia palazzina comunale. Nove persone evacuate, molti anziani
L’INCENDIO. Il rogo si è sviluppato nella notte fra giovedì e ieri per cause in via di accertamento. In sette in ospedale per inalazione di fumo. Il sindaco: «Subito una sistemazione per gli sfollati».
Momenti di grande paura nella notte tra giovedì 12 e ieri a Grumello del Monte, dove un incendio ha devastato una palazzina comunale in vicolo Benis, nel centro del paese. La struttura, costruita tra il 1700 e il 1800 e ristrutturata negli anni Settanta, ospita anziani e alloggi sociali. Nove persone sono state evacuate, sette delle quali accompagnate negli ospedali per inalazione di fumo. Nessuno è in gravi condizioni: cinque sono già state dimesse e hanno trovato sistemazione temporanea presso familiari, amici o nei locali della parrocchia e della Caritas. Il Comune si è subito attivato per individuare soluzioni abitative alternative sul territorio.
«Non si respirava»
A dare l’allarme è stato un residente, che ha notato fumo e fiamme e ha avvisato i vicini. Tra gli sfollati c’è Isabel Iannacone, 42 anni, che viveva all’ultimo piano con il figlio di 15 anni e la madre malata. «Ho sentito un forte botto e mi sono svegliata di colpo – racconta –. C’era il fumo che saliva dal pavimento e in pochi istanti non si respirava più. Dopo 35 anni qui abbiamo perso tutto. Sono bruciate le foto di mio fratello Michele, morto a 14 anni, 31 anni fa». Isabel e la madre sono state visitate alla «Humanitas Gavazzeni», mentre il figlio è in osservazione al «Papa Giovanni XXIII». Il rogo sarebbe di origine accidentale, ma la causa precisa non è ancora accertata. Sul posto sono intervenute le squadre dei vigili del fuoco di Bergamo, Romano e Palazzolo, i carabinieri di Grumello e il 118, con operazioni di spegnimento e bonifica durate fino a mezzogiorno. L’evacuazione è stata complessa perché negli alloggi vivevano persone anziane, alcune ultraottantenni con difficoltà di deambulazione. «I vigili del fuoco hanno accompagnato gli ospiti fuori con grande cautela – spiega il sindaco Floriano Caldara –. Una donna, ultima a essere tratta in salvo, è stata fatta uscire da una finestra: ha riportato una frattura al polso e una lieve ustione alla spalla, ma non è in pericolo».
Danni all’edificio
L’edificio ha riportato danni ingenti: il tetto in legno è in gran parte crollato e circa 350 metri quadrati di superficie e 150 metri quadrati di copertura sono stati distrutti. Nove alloggi sono stati coinvolti: tre completamente distrutti, due danneggiati e quattro con danni limitati. Sono stati chiusi in via precauzionale anche il vicino Centro anziani e quattro appartamenti sovrastanti. La strada è stata riaperta venerdì 13 marzo intorno alle 12, mentre i portoni restano sbarrati in attesa di verifiche tecniche. I vigili del fuoco hanno concluso l’intervento a mezzogiorno e sono tornati sul posto nel pomeriggio per controllare eventuali focolai. «Si tratta di alloggi sociali destinati a persone anziane e con situazioni familiari delicate – sottolinea il sindaco –. Abbiamo assistito a grande agitazione tra residenti e familiari, ma l’intervento di vigili del fuoco, carabinieri e soccorritori è stato tempestivo. Ora stiamo individuando soluzioni abitative alternative». Lunedì 16 marzo è previsto un sopralluogo tecnico.
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