I bergamaschi in viaggio, tra paura e attesa. «Boati, caccia e nuvole di fumo nel cielo»
I RACCONTI. Chi vive nel Golfo da anni è più tranquillo, mentre i turisti sono preoccupati: «Poca assistenza». Da Dubai ad Abu Dhabi in cerca di informazioni sul rimpatrio. Ma a Orio ancora lunedì 2 marzo i voli erano cancellati.
«Qui c’è instabilità, ma il 98% dei droni e dei missili è stato intercettato e abbattuto. Qualche detrito ha causato piccoli incendi, ma la vita continua normalmente, o quasi. Dalla finestra anche ora vedo la spiaggia piena e i negozi aperti».
I bergamaschi negli Emirati
Tra i bergamaschi negli Emirati, Mattia Sala, di Albino, vive a Dubai con la famiglia. Anche Francesca Lollio, 32 anni, di Lovere, ingegnere meccanico, conferma la percezione di una sicurezza garantita dall’efficienza locale: «L’allarme è arrivato automaticamente sui telefoni e lo spazio aereo è stato chiuso subito, ma le sirene non hanno mai suonato – spiega –. Il ministero ci ha invitati a stare al chiuso e molte aziende hanno attivato lo smartworking, ma non ci sentiamo in pericolo».
Preoccupati i turisti
La Farnesina ha attivato una task force, ma per ora i nostri concittadini residenti sul territorio non valutano il rientro: «Non abbiamo contattato la task force per lasciare spazio a chi ha davvero bisogno, come i turisti – precisa Francesca –. Ci atteniamo alle indicazioni degli Emirati, che stanno facendo un ottimo lavoro». Anche per Mattia la priorità resta la quotidianità: «Le autorità chiedono attenzione, ma il traffico è regolare. Nonostante la tensione per uno scenario bellico inedito per chi non è abituato, restiamo qui e aspettiamo che la situazione rientri». Più preoccupato è chi, invece, si trova in zona per vacanza: come una coppia di Mozzo, lei incinta di 25 settimane, che dall’albergo di Abu Dhabi sentono esplosioni, vedono colonne di fumo, caccia in volo e droni abbattuti. Jennifer Alvino, di Nembro, si trova bloccata con il compagno a Dubai: «Siamo atterrati venerdì sera di ritorno dalle Maldive ed era previsto uno stop over fino a oggi (lunedì 2 marzo, ndr) per visitare Dubai – evidenzia –. Sabato mattina (28 febbraio) abbiamo visitato la zona di Dubai vecchia e i mercati. Nel pomeriggio ci siamo spostati al Dubai Mall dove abbiamo iniziato a ricevere le prime notizie preoccupanti, ma la gente intorno a noi era molto tranquilla. Poi verso le 16,30 ci siamo spostati alle fontane esterne e poco dopo abbiamo sentito il primo boato e visto una strana nuvoletta nel cielo. La sera siamo comunque riusciti a visitare il Burj Khalifa regolarmente. Sabato 28 febbraio poi i primi boati e gli alert sul telefono: lì ci siamo davvero spaventati. Siamo poi sempre rimasti in hotel».
«Non ci sentiamo in pericolo di vita, ma sicuramente non ci sentiamo assistiti come leggo dai media»
Prosegue la turista: «Ieri siamo riusciti a contattare il consolato che, oltre alle raccomandazioni di base, non aveva altre notizie per noi». La coppia ha prolungato di una notte a proprie spese il soggiorno, poi lunedì 2 marzo pomeriggio, «alla 55a telefonata sono riuscita a prendere la linea con Emirates che ci ha ricollocato su un volo in partenza il 4 marzo alle 4,20 di mattino. Non ci hanno fornito alcun voucher per vitto e alloggio, usando la scusa che il governo emiratino ha avvisato gli hotel di non cacciare i turisti e prolungare i soggiorni. L’hotel però pretende un pagamento per le notti extra e prolunga solo i soggiorni delle persone portate qui dall’aeroporto direttamente da Emirates. Non ci sentiamo in pericolo di vita, ma sicuramente non ci sentiamo assistiti come leggo dai media italiani. Non siamo stati contattati né da Farnesina né dal consolato: siamo noi sempre a dover cercare di prendere la linea, a costo di perdere tempo e molti soldi dal momento che risultano chiamate internazionali. Intanto avvertiamo botti e vediamo le nuvole di fumo nel cielo».
Il fronte dei voli
Sul fronte dei voli, a Orio al Serio lunedì 2 marzo erano stati cancellati – come anche nei giorni precedenti, a partire dallo scoppio della crisi – i collegamenti con Dubai e Sharjah. Resta da capire cosa accadrà oggi: il volo Flydubai di questa mattina da Dubai al «Caravaggio» ieri risultava cancellato (almeno sulla carta), mentre quello delle 18 confermato. Ma si tratta di informazioni che possono cambiare di ora in ora. Dovrebbe invece partire da Orio alle 12.30 l’aereo FlyDubai fermo a Bergamo.
«Ci sentiamo abbandonati»
Problemi anche per un gruppo di amici bergamaschi in vacanza alle Maldive, partiti dall’Italia il 21 febbraio per un soggiorno di 9 giorni: «Ci siamo ritrovati nel bel mezzo della guerra , con impossibilità a rientrare dal 1° marzo con volo Qatar Airways via Doha per Milano. Ci sentiamo abbandonati: le compagnie non rispondono al telefono, così come il consolato delle Maldive e l’ambasciata. Abbiamo chiamato anche l’unità di crisi della Farnesina, ma gli operatori sono occupati».
© RIPRODUZIONE RISERVATA