Il congedo per i figli si amplia. I papà? Solo il 30% lo chiede

Welfare Da 6 a 9 i mesi retribuiti e limiti di età alzati da 6 a 14 anni, ma nella Bergamasca 7 volte su dieci sono le mamme a usufruirne.

Il congedo per i figli si amplia. I papà? Solo il 30% lo chiede
Sono ancora pochi i papà, rispetto alle mamme, che usufruiscono di periodi di congedo per accudire i figli
(Foto di picsea da unsplash.com)

Tra le novità introdotte dal governo nel Family Act - il pacchetto di misure pensato per migliorare la conciliazione tra la vita lavorativa e quella privata dei genitori - ce ne sono alcune che riguarderanno in particolare i papà, dall’ampliamento del congedo parentale, all’introduzione del congedo di paternità di 10 giorni alla nascita del figlio (previsto da un decreto ad hoc), fino a una corsia preferenziale per la scelta dello smart working per i figli fino a 12 anni. Un provvedimento, quest’ultimo, riservato a entrambi i genitori, ma con l’obiettivo di dare un’opportunità proprio ai papà, che più raramente – rispetto alle mamme – scelgono di prendersi una pausa dal lavoro per stare vicino ai figli nei loro primi anni di vita. E proprio sul congedo parentale si concentrano due importanti novità introdotte dal governo: l’aumento del limite di età da 6 a 14 anni del figlio per il quale si può chiedere il congedo, e l’aumento dei mesi di congedo coperti da indennità (pari al 30% della retribuzione), che passano così da 6 a 9.

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