Imprenditori bergamaschi pronti a riaprire l’ex Globe di Piazza Dante

LA NOVITÀ . La proprietà sceglierà tra quattro manifestazioni di interesse. «Veniamo da un anno difficile, puntiamo a una soluzione duratura».

Potrebbe essere vicina la riapertura dell’ex Globe, il locale ipogeo sotto piazza Dante, sorto sulle ceneri del Diurno. I proprietari dell’immobile sono pronti a valutare le quattro manifestazioni di interesse finora pervenute, tutte da operatori bergamaschi, nella speranza di chiudere il prima possibile la trattativa.

La storia del Globe

Il complesso progetto di riqualificazione ha rispettato lo stile architettonico del rifugio antiaereo consolidando le fondazioni per ricavare uno spazio unico nel suo genere. Basta confrontare le immagini storiche con il nuovo edificio per rivedere la struttura originaria, che punta a rivivere con nuovi ambienti, dalla sala principale a forma circolare alle salette con tavoli e divani ricavate nei corridoi.

Il Globe, inaugurato nel 2023 con grandi aspettative, ha rappresentato di fatto il primo tentativo, che però non è mai riuscito a decollare, tanto che nell’aprile scorso la gestione Balzer, effettuata tramite la società S-link, ha deciso di passare la mano.

La posizione della proprietà del Globe

«Dopo mesi di attesa, finalmente settimana scorsa abbiamo ottenuto la rescissione del contratto di locazione da parte del giudice – commenta Alberto Previtali, socio con la famiglia Cividini della società Diurno Srl che detiene la proprietà del Globe –. Rimane ancora l’obbligo della custodia tutelare del mobilio, ma dovrebbe risolversi in breve tempo con il trasferimento in altra location o l’alienazione dello stesso, composto da tavoli e sedie. Già nei prossimi giorni, al rientro dalle festività, ci ritroveremo per valutare il progetto che vanta più affidabilità nel tempo – anticipa Previtali –. Mi auguro di arrivare il prima possibile ad una soluzione perché abbiamo trascorso un anno veramente difficile e a questo punto non vogliamo ripetere lo stesso errore del passato.

Non è solo un discorso economico, perché diamo priorità alla soluzione che possa avere una migliore prospettiva negli anni – conclude Alberto Previtali –. Fortunatamente abbiamo trovato quattro imprenditori locali che vantano una consolidata esperienza nel mondo dell’intrattenimento e della ristorazione, che ci fanno ben sperare per il prossimo futuro».

© RIPRODUZIONE RISERVATA