«Interventi urgenti»: Via Tasso pianifica
lavori a cinque ponti

LE OPERE. Ok al Documento di indirizzo alla progettazione per i sovrappassi a Gorlago, Caravaggio (lungo le provinciali 121 e 185), Cividate e Ponte San Pietro.

Oltre 919mila euro tra fondi regionali e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) per riqualificare i sovrappassi ferroviari sulle strade provinciali bergamasche, rendendoli più sicuri, efficienti e resistenti all’usura del tempo. Eventualmente anche implementando nuove tecnologie o sistemi di monitoraggio per la gestione del traffico, la raccolta di dati strutturali o il controllo delle condizioni del ponte.

I sovrappassi interessati

È quanto punta a fare la Provincia di Bergamo, che nel Documento di indirizzo alla progettazione (Dip) redatto dal servizio Ponti e gallerie ha individuato in particolare cinque strutture da mettere a posto. Si tratta del sovrappasso ferroviario di Gorlago (sulla provinciale 89), Cividate (sulla variante alla 98 ), di quelli di Caravaggio (rispettivamente lungo le provinciali 121 e 185) e, infine, di quello di Ponte San Pietro (Sp 155). Le risorse, già previste nel Piano delle opere pubbliche (Pop) di quest’anno, sono state confermate anche nel bilancio di previsione approvato dall’ente e provengono da fondi del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e da Regione Lombardia.

Per ognuno dei ponti da riqualificare, il documento approvato presenta una breve descrizione e segnala le principali criticità. Nell’analisi, l’ufficio Ponti ha seguito il metodo della valutazione numerica dello stato di degrado così come stabilito dalla metodologia del Centro internazionale di aggiornamento sperimentale e scientifico (Cias) e il software «Bridge» (ponte, appunto) della società 4Emme di Bolzano. Un metodo utilizzato per rilevare, per ogni sovrappasso, la rispettiva «difettosità relativa»: più alto è il numero, più urgente è la riqualificazione. E per tutti i ponti presi in esame la difettosità relativa è «corrispondente alla necessità di un urgente intervento straordinario», si legge nel Dip.

Non sono numeri altissimi – si passa dai 12 del ponte a Cividate ai 18 di quello di Caravaggio sulla Sp 185 –, ma indicano comunque la necessità di intervenire. A maggior ragione se si considera che tra gli obiettivi c’è la riduzione delle criticità e una minore spesa di manutenzione, anche nel lungo termine.

Le principali criticità

Partiamo dal primo. Risalente ai primi anni Duemila, il sovrappasso di Cividate è quello che presenta meno problemi, legati esclusivamente al collettamento delle acque meteoriche.

Salendo, si incontra il ponte di Gorlago, con un grado di difettosità relativa pari a 13. Qui, le principali criticità fanno riferimento alle barriere di sicurezza, che hanno una «classe di contenimento non idonea per un sovrappasso ferroviario», e al parapetto, definito «vetusto». A completare il quadro, un lieve livello di corrosione dell’armatura e problemi nel collettamento delle acque meteoriche.

Sulla provinciale 155, il sovrappasso di Ponte San Pietro presenta distacchi in alcune porzioni del copriferro esterno e «ossidazione dell’armatura sottostante». In questo caso, la difettosità arriva a 14 punti.

I due ponti che - almeno prendendo in considerazione i punteggi - hanno più necessità di essere riqualificati sono quelli di Caravaggio. Il primo, lungo la provinciale 121 nella frazione di Vidalengo (linea Milano-Venezia), arriva a 15 punti. L’altro, sulla Sp 185, raggiunge invece i 18 punti di difettosità: problematica la presenza di quattro fessure verticali tra le «spalle» del sovrappasso e i muri andatori, oltre a barriere di sicurezza e parapetti usurati.

Per riqualificarli, la Provincia ha indicato alcuni punti fermi da seguire. Ovvero: ripristinare la capacità portante del ponte e prevenire il rischio di crolli o incidenti, proteggere i materiali strutturali dalla corrosione, aggiungere rinforzi strutturali, utilizzare materiali resistenti per ridurre il numero dei futuri interventi di manutenzione. «Prosegue il lavoro di programmazione e messa in sicurezza della viabilità provinciale – commenta Mauro Bonomelli, consigliere delegato alla Viabilità –. Siamo riusciti, nel corso di questi anni, a realizzare un serio intervento di programmazione sulla base di priorità oggettive, che ci sta portando a realizzare importanti interventi rispettando buona parte delle necessità del territorio».

E ora? I prossimi passi sono la realizzazione del progetto di fattibilità tecnico-economica e di quello esecutivo entro la fine dell’anno (anche se i tempi potrebbero subire modifiche a causa della necessità di coordinare gli interventi con Rfi), per poi iniziare i lavori – si stima – nella primavera del 2027.

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