La carica dei 100 ragazzi pronti per «On the road»
L’INIZIATIVA. La 19a edizione coinvolge 40 Comuni. Per i giovani un’esperienza immersiva nella sicurezza e nel soccorso.
Lettura 1 min.Ha preso il via la 19ª edizione bergamasca di «On the Road», il progetto educativo promosso da Ragazzi on the road Aps che coinvolgerà oltre 100 ragazze e ragazzi provenienti da tutta la provincia di Bergamo in un’esperienza immersiva dedicata alla sicurezza, al soccorso, alla prevenzione e alla cittadinanza attiva.
L’incontro inaugurale si è svolto all’Auditorium del liceo «Mascheroni», alla presenza dei giovani partecipanti, delle istituzioni, delle amministrazioni comunali, dei comandi di Polizia locale, delle forze dell’ordine, del sistema di emergenza-urgenza, del volontariato. Alla presentazione hanno preso parte, tra gli altri, il viceprefetto aggiunto Lara Parlato, l’europarlamentare Lara Magoni, i consiglieri regionali Davide Casati, Michele Schiavi, Ivan Rota e Alberto Mazzoleni e il consigliere provinciale Matteo Macoli. Un videomessaggio di saluto è stato inoltre inviato da Federica Picchi, sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega a Sport e Giovani.
L’edizione 2026 vede la collaborazione di oltre 40 Amministrazioni comunali e Comandi di Polizia locale del territorio. I partecipanti affiancheranno gli operatori su turni reali di servizio, in pattuglia, sui mezzi di soccorso e nelle attività sul territorio, vivendo da vicino il lavoro di chi ogni giorno opera per la sicurezza, la prevenzione e l’assistenza ai cittadini.
Le attività si svolgeranno in due finestre operative: fino al 15 giugno nell’area dell’hinterland e delle valli Brembana, Imagna e Seriana; dal 15 al 21 giugno nella Bassa Bergamasca e nell’Isola.
Ad aprire ufficialmente le attività estive è stato Egidio Provenzi, presidente di Ragazzi on the road APS, insieme ad Alessandro Invernici, fondatore e vicepresidente, e a Maria Antonia Foieni, consigliera dell’associazione. «On the Road nasce per trasformare la conoscenza in consapevolezza, offrendo ai giovani l’opportunità di comprendere da vicino il lavoro di chi ogni giorno opera al servizio della comunità».
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