(Foto di Bedolis)
L’ULTIMO SALUTO. Il ricordo di Emma Manzotti Lazzarini nella chiesa di San Paolo. Tutti la ricordano nel negozio di «Lazzarini dolciumi» di via Broseta.
«Salutiamo Emma con il dolore del distacco, ma anche con la riconoscenza per la compagnia preziosa che ci è stata regalata e con la consapevolezza dell’annuncio cristiano di resurrezione che lascia dietro di sé». Così monsignor Alessandro Locatelli, ex parroco di San Paolo, ora a Torre Boldone, ha ricordato Emma Manzotti Lazzarini nella mattinata di oggi, 10 marzo, nel giorno dell’ultimo saluto alla «Signora dei confetti». A concelebrare don Maurizio Chiodi, professore in Seminario.
«Tutti conoscono la Emma pubblica e le doti che ne hanno contraddistinto la storia – ricorda la nipote –. Per chi ti conosceva è difficile rendersi conto che non ci sei più, sei stata una presenza costante nelle nostre vite. Sono grata per averti vissuta così tanto, ma sono grata anche che ti abbiano potuta vivere in tanti, portandoti tutti nel cuore»
Gremita per l’occasione la chiesa parrocchiale, con la comunità, e non solo, stretta attorno ai familiari per una cerimonia spiccatamente privata, in cui volutamente è stato lasciato poco spazio all’immagine pubblica della signora Emma, inevitabile per una persona che ha legato la propria storia a un’istituzione come il «Lazzarini dolciumi» di via Broseta per oltre ottant’anni.
«Tutti conoscono la Emma pubblica e le doti che ne hanno contraddistinto la storia – ricorda la nipote –. Per chi ti conosceva è difficile rendersi conto che non ci sei più, sei stata una presenza costante nelle nostre vite. Sono grata per averti vissuta così tanto, ma sono grata anche che ti abbiano potuta vivere in tanti, portandoti tutti nel cuore». La famiglia, nelle parole della nipote, saluta Emma Manzotti portandosi «stretta al cuore la sua dolcezza, il suo sorriso, la sua gratitudine che soprattutto negli ultimi tempi non ha mai mancato di esprimere e i suoi insegnamenti preziosi».
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