(Foto di Bedolis)
LA NOTA. «Per garantire un minimo di sicurezza e dignità alle comunità e offrire un sostegno tangibile alla comunità», scrive Carnevali.
Elena Carnevali, sindaca di Bergamo, si unisce all’appello dell’Anci per l’invio urgente di attrezzature energetiche fondamentali per affrontare l’inverno in Ucraina, dopo lo stato di emergenza energetica dichiarato da Zelensky a metà gennaio.
«In queste settimane - scrive Carnevali - il popolo ucraino sta affrontando una nuova, durissima emergenza. Il 16 gennaio scorso, il presidente Zelensky ha dichiarato lo stato di emergenza energetica: un’intera nazione si ritrova a combattere non solo contro la guerra, ma anche contro il gelo, il buio e la scarsità di risorse essenziali come l’acqua potabile e l’elettricità. Le città e i villaggi, soprattutto quelli in prossimità del fronte, sono allo stremo, con riscaldamento assente o garantito solo per poche ore al giorno».
«L’Anci ha condiviso con i Comuni italiani l’appello urgente del presidente del Comitato europeo delle regioni e della presidenza del Gruppo di lavoro CoR sull’Ucraina. Un appello che nasce dalla richiesta dell’Association of Ukrainian Cities (Auc), per l’invio urgente di attrezzature energetiche fondamentali per affrontare l’inverno e garantire un minimo di sicurezza e dignità alle comunità ucraine: generatori da 10 kW a 700 kW, impianti di cogenerazione da 500 kW a 1000 kW, sistemi di accumulo di energia e altri materiali energetici utili», prosegue Carnevali.
«Per questo rivolgiamo un appello a tutto il nostro territorio: aziende, enti, associazioni, privati cittadini. Chiunque sia in grado di mettere a disposizione attrezzature di questo tipo può contribuire concretamente a offrire un sostegno tangibile a chi oggi vive in guerra, al freddo e senza luce.Grazie all’associazione Zlaghoda di Bergamo, attiva dall’inizio del conflitto nella raccolta di materiale da inviare in ucraina, abbiamo la possibilità di stoccare le attrezzature nella sede della loro associazione presso gli ex Magazzini generali in via Rovelli 21. I generatori e i materiali energetici saranno poi trasferiti in Ucraina attraverso un network di 12 associazioni coordinate da Associazione Ucraina - Firenze “Lilea” Onlus, per rispondere alle esigenze di ospedali, scuole, orfanotrofi e quartieri nelle città di Kiev e Kharkiv. In momenti come questi, la generosità e la solidarietà dei bergamaschi hanno sempre fatto la differenza. Siamo una comunità che non si volta dall’altra parte e che, anche nei momenti più difficili, ha saputo tendere la mano a chi aveva bisogno. Confido ancora una volta nella forza del nostro territorio, nel nostro sistema Bergamo. Insieme, possiamo fare molto».
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