Laureati di UniBg, il 14% è all’estero: «Una risorsa per giovani e territorio»
IL PROGETTO. L’ateneo e Luberg con la Camera di commercio italiana in Cina lanciano «Reti Globali 2.0». Cavalleri e Bonomelli: un hub per creare opportunità concrete.
Lettura 1 min.Una laurea nel curriculum e un biglietto d’aereo in tasca, da Bergamo al mondo. L’Unibg è un trampolino d’internazionalizzazione: secondo una recente mappatura, il 14% dei laureati dell’Università degli Studi di Bergamo è attualmente all’estero.
Così, l’ateneo, Luberg (l’associazione dei laureati dell’Università di Bergamo, con circa 2.500 soci attivi) e la Camera di commercio italiana in Cina hanno lanciato il progetto «Reti Globali 2.0 – Il network internazionale dei laureati bergamaschi: un hub per la mobilità dei talenti e lo sviluppo territoriale».
I dettagli dell’iniziativa
L’iniziativa, grazie al co-finanziamento di Regione Lombardia attraverso il bando 2026/2027 «Lombardi nel mondo», punta a costruire in maniera stabile una serie di relazioni tra questi professionisti che si sono formati a Bergamo e ora operano a livello globale, così da «mettere in circolo competenze, esperienze e opportunità, rafforzando il collegamento tra i laureati che operano all’estero e il territorio lombardo attraverso interviste a laureati che vivono in differenti Paesi o che sono rientrati in Italia dopo una significativa esperienza professionale internazionale». «Scambi» che possono contribuire ad aprire nuove prospettive a chi ha iniziato un percorso di studi o chi è già nel mondo dell’impresa.
Nelle fasi precedenti, il progetto aveva appunto portato alla realizzazione di una ricognizione dei laureati dell’Università di Bergamo residenti all’estero (che aveva censito 4.108 laureati fuori dall’Italia: 2.882 in Europa, 597 nelle Americhe, 422 in Asia, 111 in Africa e 96 in Oceania, ma oltre a questi ve ne sono altri non «mappati») e all’avvio della prima rete internazionale.
Le parole del Rettore
«Un’università non esaurisce il proprio rapporto con gli studenti nel momento della laurea – sottolinea il rettore Sergio Cavalieri -. I nostri laureati continuano a essere parte della comunità universitaria anche quando i loro percorsi professionali li portano lontano da Bergamo.
Con Reti Globali 2.0 vogliamo trasformare questa presenza internazionale in una risorsa condivisa: una rete attraverso cui far circolare conoscenze, esperienze e opportunità tra generazioni, imprese e territori». Per Simona Bonomelli, presidente di Luberg, «Reti Globali 2.0 interpreta pienamente la missione di Luberg: mantenere vivo il legame tra i laureati UniBg e trasformarlo in opportunità concrete di relazione e crescita. Vogliamo che chi oggi lavora a Bruxelles, Shanghai, Londra o in qualsiasi altro luogo del mondo possa continuare a sentirsi
parte di una comunità e, allo stesso tempo, possa mettere la propria esperienza a disposizione di chi sta svolgendo il proprio percorso. Gli Alumni Ambassador e gli International C.Lub ci permetteranno di rafforzare una rete che non abbia confini geografici e che possa creare valore per i laureati, per l’Università e per Bergamo».
Proprio in collaborazione con Luberg saranno realizzati dei nuovi «International C.Lub», incontri in Italia e all’estero dedicati alle esperienze professionali degli «alumni» e alle competenze richieste nei diversi mercati internazionali. Con la Camera di commercio italiana in Cina si svilupperà invece l’«International Mentorship Lab»: professionisti italiani fuori confine potranno diventare «mentor» di studenti e giovani laureati dell’Unibg interessati a una carriera internazionale.
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