L’Avis piange Mario Rivola, una vita per il volontariato

IL LUTTO. Il presidente onorario dell’associazione comunale di Bergamo, aveva 84 anni: era molto attivo anche nella parrocchia di Sant’Anna. I funerali lunedì.

Il mondo dell’Avis piange uno dei suoi grandi protagonisti. È mancato ieri mattina a 84 anni il cavalier Mario Rivola, presidente onorario di Avis Comunale Bergamo. Molto legato alla sua famiglia, Rivola ha dedicato gran parte della sua vita al mondo del volontariato, dall’associazione donatori di sangue alla parrocchia di Sant’Anna. Era una persona estremamente buona, capace di farsi benvolere da tutti e i suoi grandi occhi azzurri dietro gli occhiali trasmettevano saggezza e serenità a qualsiasi interlocutore.

Negli ultimi anni gli acciacchi dell’età l’avevano un po’ limitato nei movimenti, ma fino a giovedì sera non dava segni preoccupanti sul suo stato di salute, tanto che ha parlato con amici e parenti, scambiando anche telefonate e messaggi. Dopo aver lavorato nel mondo dei trasporti, una volta in pensione si è occupato ancora di più del prossimo, insieme ai suoi amati nipotini, affiancato dal suo grande amore, la moglie Gabriella, un’unione felice dalla quale sono nati i tre figli Gilberto, Elena e Paolo.

L’impegno nell’oratorio di Borgo Palazzo

Nell’oratorio di Borgo Palazzo, il «ragionier Rivola», come tutti lo chiamavano, ha gestito per tanti anni anche la contabilità durante la Festa di Sant’Anna organizzata dalla parrocchia. Mario Rivola si iscrisse all’Avis Comunale di Bergamo nel 1960, divenne subito consigliere e poi presidente per diversi mandati: nel 2021 è stato nominato presidente onorario. «Ci resteranno i tuoi sorrisi, la delicatezza dei tuoi modi, la grazia delle tue parole, la sapienza e la passione con cui hai fin qui guidato la nostra famiglia avisina – fa presente Paolo Comana, presidente di Avis Comunale Bergamo –. Perdiamo una figura unica e saggia. Ci mancherà molto e nel suo ricordo continueremo a lavorare per la comunità e per il prossimo in ambito sociale». Oscar Bianchi, presidente regionale Avis, confida che «è venuto a mancare il mio padre avisino. Con lui ci si poteva confrontare in qualsiasi momento, aveva il faro puntato sul bene dell’associazione e l’Avis era la sua casa».

Artemio Trapattoni, presidente di Avis provinciale Bergamo, aggiunge che «era una persona veramente a modo, attenta alla parola giusta e una memoria storica della nostra associazione: potevi sempre chiedergli un consiglio e un aiuto». Tiziano Gamba, consigliere nazionale di Avis, evidenzia che «Mario era un uomo di forma e di sostanza, una persona d’altri tempi nello stile e nel modo di fare. Viveva bene il presente con uno sguardo lungo sul futuro».

Insieme ad Avis «Mario Rivola era un grande sostenitore dei progetti di neuropsichiatria infantile dell’ospedale Papa Giovanni XXIII – aggiunge Tullia Vecchi, presidente di Nepios – attraverso borse di studio intitolale a Mario Civera».

La salma di Mario Rivola è composta nella casa del commiato di via Suardi 36 a Bergamo. Nella giornata di venerdì la famiglia ha ricevuto tantissimi messaggi di vicinanza e di cordoglio. I funerali del presidente onorario di Avis Comunale Bergamo verranno celebrati lunedì alle 10 nella chiesa parrocchiale di Sant’Anna.

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