Le Vie del Sacro, debutto con «sold out»

L’iniziativa. In 500 hanno visitato chiese, monasteri e musei della Diocesi guidati da giovani «ciceroni». Don Nozza: la maestria di questi ragazzi è fra i tesori più preziosi. Gori: cultura in dialogo con la comunità.

Le nuove generazioni e i beni culturali della Chiesa sono gli ingredienti vincenti della prima uscita de «Le Vie del Sacro», il progetto che affida a 42 giovani bergamaschi il servizio di mediazione del patrimonio artistico ecclesiastico con l’intento di creare ponti intergenerazionali, sociali e spirituali. L’inaugurazione di ieri è stata un successo, con circa 500 persone che si sono lasciate rapire dai tesori di Città Alta, dal Tempietto di Santa Croce fino alla chiesa di San Lorenzo alla Boccola, divise in tredici gruppi e accompagnate proprio dai giovani «ciceroni», appositamente formati grazie alla collaborazione con Caritas diocesana e Fondazione Enaip Lombardia.

L’iniziativa della Diocesi di Bergamo e della Fondazione Adriano Bernareggi, promossa in occasione della Capitale italiana della Cultura 2023, prevede una serie di itinerari (più di 400 nel corso di tutto l’anno) che attraverseranno la città e la provincia, accendendo nuove luci su oltre 1.300 edifici di culto e circa 300mila beni culturali lì custoditi, dalle grandi pale d’altare agli oggetti di uso liturgico. La rassegna è cominciata in questo weekend di incontro e festa, pensato dalle Diocesi di Bergamo e Brescia come momento condiviso tra le due città. Ieri a Bergamo e oggi a Brescia è approdato «Cammini di Bellezza», apripista dei progetti diocesani legati all’area tematica de «La città dei Tesori Nascosti». Durante l’evento diffuso nel capoluogo orobico (a partecipazione gratuita e sold out da giorni) i partecipanti (tra cui una delegazione di 50 giovani bresciani) sono stati condotti a scoprire la bellezza custodita in quindici luoghi di Città Alta tra chiese, musei e monasteri, da quelli più noti come la Cattedrale di Sant’Alessandro e la Basilica di Santa Maria Maggiore (con l’annesso Museo del Tesoro) ai meno conosciuti come il Tempietto di Santa Croce e la chiesa di San Lorenzo alla Boccola. Le altre tappe? Il battistero, il museo della Cattedrale, il monastero Matris Domini e le chiese dedicate a Santa Grata Inter Vites, Sant’Andrea Apostolo, San Michele al Pozzo Bianco, Sant’Agata al Carmine, San Pancrazio, San Salvatore e Santa Grata in Columnellis. Alle visite guidate (ad opera dei ragazzi de «Le Vie del Sacro») si sono accompagnate, in alcuni luoghi, delle performance musicali e teatrali che hanno indotto i visitatori alla riflessione e alla meditazione.

«La creatività e la maestria di questi giovani è tra i tesori più preziosi», ha detto monsignor Vittorio Nozza, vicario episcopale per i laici e la pastorale. «I ragazzi si sono preparati per intercettare le attese del pubblico che entra nelle chiese, attraverso un dialogo di parole, bellezza e speranza», il commento di don Fabrizio Rigamonti, direttore dell’Ufficio di Pastorale della Cultura della Diocesi di Bergamo. Per Giorgio Gori, sindaco di Bergamo, «il progetto ha approfondito il tema della cultura ma con un taglio legato al dialogo con il mondo e al sostegno del protagonismo giovanile». Nadia Ghisalberti, assessore alla Cultura, ha detto che «l’iniziativa unisce il patrimonio culturale alla sua comunità». Per don Daniele Faita, vicario episcopale territoriale di Brescia, «i nostri giovani sono protagonisti dell’accoglienza, all’interno di quel crescere insieme alla base del dossier della Capitale». «Affidiamo alla voce dei giovani il vasto patrimonio culturale e artistico di cui la Diocesi è custode», ha ricordato Giuseppe Giovanelli, presidente della Fondazione Bernareggi. «L’adesione al progetto è per le giovani guide un’effettiva esperienza lavorativa retribuita», ha aggiunto don Roberto Trussardi, direttore di Fondazione Diakonia Onlus (Caritas diocesana). Ieri sera i 42 giovani bergamaschi hanno cenato insieme al vescovo Francesco Beschi: un’occasione per tracciare un primo bilancio della giornata. Oggi «Cammini di Bellezza» è in programma a Brescia, dove una delegazione di giovani orobici visiterà il Museo Diocesano e alcune tra le più belle chiese del centro storico.

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