L’Italia candida il bergamasco Maurizio Martina alla guida della Fao

LA NOMINA. Annuncio di Tajani e Lollobrigida a Bruxelles. Anche l’Ue preme per un candidato unitario.

È Maurizio Martina il candidato italiano al ruolo di direttore generale della Fao, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura. Il governo lo ha annunciato dal Consiglio Agrifish a Bruxelles, con il vicepremier Antonio Tajani e il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida. Iniziano, così, le grandi manovre nei 193 Paesi più l’Ue, che fanno parte dell’Organizzazione dell’Onu, in vista delle elezioni nel giugno 2027 in una votazione a scrutinio segreto a maggioranza semplice. Martina, 47 anni, di Calcinate in provincia di Bergamo, è vicedirettore generale della Fao dal gennaio 2021. A capo dell’organizzazione attualmente c’è il cinese Qu Dongyu, eletto per la prima volta nel 2019 per poi essere rieletto nell’estate del 2023 per il secondo e non ripetibile mandato di quattro anni.

Nonostante Martina abbia «una storia politica differente dalla nostra - ha spiegato Lollobrigida - abbiamo ritenuto che l’Italia meritasse di avere un ruolo di guida di un’organizzazione internazionale di livello. Noi chiederemo una posizione unitaria dell’Europa rispetto ad altre altrettanto autorevoli di altri esponenti a livello mondiale, ma crediamo che Martina abbia ben rappresentato l’Italia e meritasse di avere un ruolo di guida di un’organizzazione internazionale di livello». Ad aver presentato il 30 gennaio scorso la propria candidatura è l’ex commissario Ue, l’irlandese Phil Hogan, ma i giochi sono solo all’inizio.

«Ringrazio il governo italiano, i ministri Tajani e Lollobrigida per la proposta sul futuro della Fao - ha detto Martina in una sua nota personale - inizia ora un lungo e appassionante percorso di confronto e l’unità europea sarà una condizione decisiva per offrire a tutti una prospettiva al passo con le enormi sfide che siamo chiamati ad affrontare sui temi della sicurezza alimentare e della lotta alla fame che purtroppo ancora colpiscono ogni giorno milioni di persone ovunque nel mondo». Martina è stato segretario regionale del Pd in Lombardia, poi sottosegretario e ministro dell’Agricoltura con i governi, Letta, Renzi, Gentiloni e segretario ad interim del Pd da marzo a novembre 2018. Nel 2018 è stato eletto alla Camera, ruolo che ha lasciato tre anni dopo, annunciandolo lui stesso sui social «una scelta carica di forti emozioni personali: dopo più di vent’anni di militanza politica diretta, compio un passo nuovo nell’esperienza diplomatica internazionale». Da quando è stata istituita l’Organizzazione nel 1945, i direttori generali sono stati nove.

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