(Foto di Bedolis)
IL PRESIDIO. Situazione tranquilla in centro città, alle 17 la partenza del corteo dopo una trattativa con le forze dell’ordine. «È ora di attuare un vero cambiamento per il nostro futuro».
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Situazione tranquilla in centro a Bergamo, dove si è svolto il corteo organizzato dall’Unione degli Studenti nel pomeriggio di sabato 24 ottobre: «Siamo qui per lottare uniti e rivendicare i diritti che ci spettano. La scuola è sottofinanziata, gli stipendi sono insufficienti, gli insegnanti mancano, i trasporti fanno pena, come l’edilizia. Lo Stato preferisce destinare le risorse a politiche securitarie. Noi vogliamo lottare. L’onda di protesta dalla Francia sta dilagando e noi continueremo a portarla avanti finché non verremo ascoltati. È ora di attuare un vero cambiamento per il nostro futuro», hanno detto gli organizzatori in piazza della Libertà, da dove è partita la manifestazione.
«Pretendiamo una scuola migliore», si legge su un grande striscione. Gli studenti si sono dati appuntamento alle 15, il corteo è partito intorno alle 17 dopo una trattativa tra gli organizzatori e le forze dell’ordine: prima verso la rotonda dei Mille e poi in via Crispi verso palazzo Frizzoni e il Sentierone, dove si è conclusa la manifestazione. Al momento la situazione è tranquilla sotto il profilo dell’ordine pubblico.
Per prevenire momenti di tensione e violenze, le forze dell’ordine hanno controllato 788 persone, nell’ambito del dispositivo straordinario interforze pianificato dalla Prefettura, fa sapere la Questura di una nota. Un’attività che ha visto impegnata la polizia di Stato, l’Arma dei carabinieri, la Guardia di finanza e la Polizia locale.
Sono state 37 le persone accompagnate in Questura per accertamenti: in possesso di alcuni di loro sono state trovati un cacciavite, un martelletto, maschere e passamontagna. «L’esito delle attività svolte conferma anche la volontà di alcuni facinorosi di infiltrarsi nella manifestazione pacifica organizzata dagli studenti», si legge della nota.
Al termine degli accertamenti, due minorenni sono stati denunciati per porto di armi od oggetti atti a offendere e nei confronti dei rispettivi genitori sono state elevate due sanzioni amministrative. Un maggiorenne è stato denunciato per falso documentale e due persone sanzionate per detenzione di stupefacenti per uso personale.
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