Mascherine, vendite in calo del 20%
«A Bergamo non si abbassi a guardia»

Petrosillo (Federfarma): «Fino a maggio non riuscivamo a soddisfare le richieste, oggi sembra di vivere in un’altra realtà, si sono allentati i timori. Ma a Bergamo non dobbiamo abbassare la guardia».

Mascherine, vendite in calo del 20% «A Bergamo non si abbassi a guardia»

Da oggetti introvabili, al centro di polemiche per i prezzi lievitati a dismisura e possibili speculazioni, a quasi pezzi di antiquariato che giacciono nelle farmacie e nei magazzini in attesa di acquirenti, che appena due mesi fa sgomitavano per accaparrarsene qualche unità. È la parabola paradossale delle mascherine, la cui vendita è calata drasticamente anche nella Bergamasca, confermando una tendenza che si sta registrando in tutta Italia. E per interpretare il crollo delle richieste dei dispositivi, in una Regione in cui comunque è obbligatorio l’uso delle mascherine o altri indumenti per coprirsi naso e bocca, anche all’aperto, almeno fino a domani, si annoverano diversi fattori: minore percezione del pericolo, riduzione dei contagi, il caldo che disincentiva l’utilizzo delle mascherine.

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