Nel 2025 a Bergamo trapiantati 184 organi: «Sul rene serve sensibilizzare»

IL BILANCIO. Fegato, qui un terzo di tutti gli interventi «pediatrici» del Paese. «Molti i pazienti in dialisi, desiderosi di migliorare la qualità della vita».

Il «Papa Giovanni» si conferma uno dei primi centri in Italia per attività trapiantologica. Il 2025 si è chiuso con 184 organi trapiantati (di cui 42 relativi a pazienti pediatrici), lievemente al di sotto rispetto ai 197 del 2024 e in linea con i 185 del 2023. È un trend ancora in crescita rispetto al passato. Al netto dell’epoca Covid (dove comunque erano stati garantiti 111 organi trapiantati pure nel 2020, nel momento più critico della pandemia), la traiettoria continua a essere positiva: nel 2018 gli organi trapiantati furono 180, nel 2019 se ne contarono 154, dunque gli anni recenti segnano un recupero significativo.

Il bilancio

Entrando nel dettaglio dell’anno da poco concluso, i trapianti di fegato rimangono in tripla cifra (102 nel 2025, dopo i 105 raggiunti sia nel 2023 sia nel 2024), mentre compiono un balzo rilevante quelli di cuore: sono stati ben 30, contro i 22 del 2024 e i 21 del 2023. Proprio a novembre 2025, tra l’altro, si è celebrato il 40° anniversario del primo trapianto di cuore eseguito a Bergamo.

«Circa un terzo dei trapianti pediatrici di fegato fa capo al nostro ospedale»

È pressoché invariata l’attività legata al polmone (11 trapianti nel 2025, di cui 3 pediatrici, un record; in totale erano stati 10 nel 2024 e 13 nel 2023;), mentre su numeri residuali si attestano altri organi (un trapianto d’intestino, uno di pancreas). L’unica voce in effettiva contrazione riguarda i trapianti di rene, scesi dai 58 del 2024 al 39 del 2025. Premesso che su cifre comunque basse è sempre possibile una certa variabilità di anno in anno, «stiamo cercando di comprendere se vi sia una motivazione specifica e, nel caso, di attivare opera di sensibilizzazione nelle nefrologie – spiega Domenico Pinelli, direttore della Chirurgia 3-Trapianti addominali -. Di pazienti in dialisi ce ne sono molti, occorre guidare al meglio il percorso verso il Centro trapianti: i pazienti sono desiderosi di migliorare la qualità di vita rispetto alla dialisi, possibile attraverso il trapianto». «Complessivamente, osservando tutte le tipologie di intervento, è stato un ottimo anno – prosegue Pinelli -. Circa un terzo dei trapianti pediatrici di fegato fa capo al nostro ospedale, anche se comunque nella fascia pediatrica la necessità dei trapianti è più limitata».

Lo scorso anno sono state 42 le persone spirate al «Papa Giovanni» per le quali è stata autorizzata la donazione

Nel computo si segnalano alcuni interventi di elevatissima complessità, come i trapianti multipli: nel corso degli ultimi dodici mesi, con un volume senza precedenti per quanto riguarda questo aspetto, il «Papa Giovanni» ha registrato 4 trapianti combinati fegato-rene adulto, 2 trapianti combinati fegato-rene pediatrico (di cui uno da vivente), uno multiviscerale (fegato-pancreas-intestino), 2 trapianti cuore-rene nell’adulto.

Aumentano le donazioni

L’ospedale di Bergamo è tra i pochissimi centri italiani autorizzati all’esecuzione di tutti i tipi di trapianto sia negli adulti sia nei pazienti pediatrici. Qui arrivano persone da tutta Italia e anche dall’estero, mentre la sensibilità sulla donazione aumenta, nonostante alcuni segnali in chiaroscuro che giungono da altri fronti (ad esempio, l’incremento delle opposizioni espresse al momento del rinnovo della carta d’identità).

Sono storie d’incontro tra il dolore di una vita che si spegne, quella del donatore, e di una vita che può ricominciare, quella del ricevente: quando il consenso o il diniego non sono preventivamente noti, il personale sanitario s’interfaccia con i parenti della persona deceduta per chiedere la volontà. È un lavoro delicato, umano più che clinico, ma che dà frutti preziosi. Lo scorso anno sono state 42 le persone spirate al «Papa Giovanni» per le quali è stata autorizzata la donazione (il numero più alto degli ultimi dieci anni), dalle quali sono stati prelevati 113 organi (il secondo valore più alto del decennio, meglio solo i 117 del 2019), destinati a trapianti avvenuti a Bergamo o negli altri centri italiani. Nel 2024 i donatori erano stati 40, gli organi donati 86.

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