Novembre, prepariamoci: sarà un mese «caldo» tra scioperi e cortei

IL PROGRAMMA. L’onda della mobilitazione collettiva non si arresta e andrà avanti ancora nelle prossime settimane.

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Anche novembre sarà un mese «caldo» nelle piazze di Bergamo, con almeno quattro appuntamenti già annunciati fra manifestazioni e assemblee di protesta. Gli occhi sono puntati soprattutto sul 20 novembre, data dello sciopero generale proclamato a livello nazionale dalla Cgil e che vedrà anche Bergamo tra le città protagoniste. Alle 9.30 dalla stazione ferroviaria partirà il concentramento per il corteo in direzione piazza Vittorio Veneto, per chiedere «lavoro sicuro, dignitoso e non precario, stipendi e pensioni più alti», ma anche «fisco giusto e progressivo, stop all’inflazione e al carovita, sanità davvero pubblica» e ancora «diritto allo studio, accesso alla casa» e infine «pace e non riarmo».

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Già il 16 novembre però potrebbe tenersi un altro sciopero generale, annunciato a livello nazionale dal sindacato Usb (ma non confermato per ora a livello locale). Il 21 novembre è atteso invece un presidio della Rete Bergamo per la Palestina, anche qui con orario e luogo ancora da definire. Il 20 e 21 novembre saranno altre giornate di scioperi: Sbg e Cup Trasporti hanno indetto uno stop dal lavoro dalle 21 del 20 novembre alle 20 del 21 novembre, che interesserà il settore ferroviario ma anche quello del trasporto pubblico locale, e il 21 novembre ci sarà invece lo sciopero nazionale dei lavoratori Enav, proclamato da Filt Cgil e Ugl Ta dalle 13 alle 17.

Il 6 novembre infine, alle 18.30, al Circolino della Malpensata si terrà un’assemblea pubblica della Rete Bergamo per la Palestina, nel corso della quale verranno raccolti anche fondi per sostenere le spese di processo di 21 attivisti fermati dalle forze dell’ordine nel corso delle manifestazioni degli ultimi mesi.

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