Nuovo palasport, fine lavori a dicembre? Il Comune chiede certezze sui tempi

L’OPERA. La scadenza inizialmente prevista a settembre 2026 è slittata per le criticità del cantiere. «Aggiornamento puntuale entro il 31 gennaio, c’è l’impegno a recuperare il ritardo accumulato».

La fine dei lavori per il nuovo Palazzetto dello sport in via Pizzo della Presolana – in base agli impegni di contratto previsti tra ChorusLife e l’impresa Gvg spa di Roma – era fissata a settembre di quest’anno, ma i ritardi accumulati dall’azienda hanno portato ad allungare i tempi, spostando la scadenza a dicembre.

Il cronoprogramma aggiornato

Ora la Gvg, fa sapere il Comune, sta cercando di recuperare il tempo perso per consegnare l’opera entro i nuovi termini. «La stessa impresa, dopo ripetuti ordini di servizio emessi dal Rup e dalla Direzione Lavori incaricati da ChorusLife, ha presentato in queste settimane un cronoprogramma aggiornato con l’obiettivo di recuperare i ritardi accumulati. ChorusLife, da parte sua, ha più volte ribadito il proprio impegno a garantire un costante monitoraggio dell’andamento delle lavorazioni e delle attività dell’impresa, impegnandosi a fornire entro il 31 gennaio un aggiornamento puntuale sullo stato del cantiere nell’ambito del proprio ruolo tecnico e degli impegni assunti con la firma dell’accordo iniziale», annuncia Palafrizzoni nella nota a firma degli assessori Francesco Valesini (Rigenerazione Urbana) e Marcella Messina (Sport), nella quale Palafrizzoni, nel fare chiarezza in merito a ruoli e responsabilità rispetto all’opera del Palasport - ricordando che la stazione appaltante è la società ChoruLife - fissa sul calendario una data centrale.

Quella del 31 gennaio appunto, entro la quale ChorusLife, secondo quanto afferma il Comune, dovrebbe riferire sullo stato di avanzamento del cantiere aggiudicato all’impresa Gvg «che ha però mostrato, fin da subito, ritardi nell’intraprendere le lavorazioni contrattualmente concordate». Ritardi che ora si cerca di comprimere, anche in vista del 2027, quando Bergamo sarà città europea dello Sport.

La replica del Comune

Il comunicato prende le mosse da alcune polemiche sollevate nei giorni scorsi sui rallentamenti del futuro Palasport. L’impianto, ricorda il Comune, sorgerà sull’area di proprietà comunale dell’ex Palacreberg e verrà realizzato come standard urbanistico a favore del Comune all’interno dell’operazione dello smart district di ChorusLife (per 14 milioni di euro, di cui 6,5 milioni messi dal Comune e 7,5 milioni da ChorusLife). Un progetto grazie al quale «la città dispone oggi di una nuova Arena, moderna e multifunzionale, con una programmazione ricca e variegata di eventi sportivi e di spettacolo», ricordano gli assessori, che rivendicano l’impegno messo in campo dall’amministrazione verso le associazioni sportive.

«Riteniamo ingenerose le recenti dichiarazioni rilasciate da rappresentanti delle società sportive nei confronti dell’impegno profuso sia dal Comune sia da ChorusLife. Un impegno che, negli ultimi tempi, si è intensificato: da un lato, con la decisione di Gewiss - azienda della famiglia Bosatelli - di diventare sponsor principale del Volley Bergamo; dall’altro, con il contributo annuo di 100mila euro stanziato dal Comune per sostenere i costi legati al temporaneo trasferimento a Treviglio, a cui si sono aggiunti 120.000 euro per l’acquisto del nuovo parquet attualmente utilizzato per le partite disputate dalla squadra nell’Arena di ChorusLife». «Siamo certi - concludono gli assessori - che con una maggiore consapevolezza degli sforzi compiuti da tutte le parti e una collaborazione più costruttiva, sia possibile superare anche questa fase di incertezza, arrivando finalmente a completare un’opera pubblica molto attesa, capace di arricchire ulteriormente - insieme all’Arena - l’offerta sportiva e culturale della città».

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