Olimpiadi, l’emozione dei tedofori a Bergamo: «È stato un onore» - Qui il racconto della giornata

LE TESTIMONIANZE. Donne e uomini, ragazze e ragazzi, giovani e meno giovani. Tutti con la stessa emozione: «Un momento che porterò sempre con me». A bordo strada la gioia dei bimbi: «Il loro sorriso spontaneo ci rende felici».

Bergamo

«Siamo qui con 700 bambine e bambini che non stanno più nella pelle, è tanto che aspettano questo momento». Lo dice con lo sguardo illuminato dall’emozione la dirigente scolastica dell’Istituto di Villa d’Almè e Almè, Marta Beatrice Rota. Quando manca circa un’ora all’arrivo della Fiamma Olimpica, che proprio a Villa d’Almè inizia il suo viaggio per la provincia di Bergamo, sono già centinaia le persone a bordo strada. Qui raccontiamo proprio questa tappa, attraverso le testimonianze di chi abbiamo incontrato lungo il percorso.

«I bambini sono elettrizzati per questo evento straordinario. Siamo felici, con il sorriso spontaneo dei nostri alunni. Ringraziamo la protezione civile e le Amministrazioni per averci dato una mano nel dislocarli lungo il percorso. Per loro, vedere gli adulti così impegnati per questo evento sportivo è un gran messaggio dal punto vista educativo e pedagogico», aggiunge la dirigente scolastica.

Da Villa d’Almè allo stadio di Bergamo, i momenti più belli

Tanti bambini, molti i bergamaschi per strada durante il passaggio della Fiaccola Olimpica. Con la grande emozione dei tedofori. Le foto della tratta Villa d’Almè-Bergamo

(Foto Colleoni e Maraviglia)

La partenza da Villa d’Almè

Succede tutto molto in fretta: dalla rotonda dell’Arlecchino iniziano ad arrivare i veicoli della scorta. Dietro di loro i pulmini che trasportano i tedofori. Viene curato ogni minimo dettaglio, non sono ammessi ritardi.

«Si provano sensazioni difficili da descrivere. È una giornata che porterò con me per sempre»

L’ovazione degli studenti accompagna l’arrivo della lanterna, che custodisce la Fiamma - permanentemente accesa - tra un tratto di staffetta e l’altro. Mauro Pelucchi, ingegnere di Carvico, sarà il primo tedoforo in provincia di Bergamo: «Sono molto emozionato e molto onorato, far parte dei 10mila tedofori è una sensazione unica».

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Nel primo tratto della giornata, da Villa d’Almè allo stadio di Bergamo passando per Sorisole e Ponteranica, si alternano - tra i tedofori - donne e uomini, giovani e meno giovani, chi di corsa e chi in cammino. In comune, tutti, hanno un sorriso che illumina il volto e gli occhi pieni d’emozione.

Justine, tedofora di Hong Kong: «Sono felicissima, Bergamo è stupenda, è stato un onore»

L’emozione dei tedofori

Tra loro c’è David, di Capriate: «Si provano sensazioni difficili da descrivere. È una giornata che porterò con me per sempre». Parla il cuore più che la mente, qualche istante dopo aver consegnato la fiamma al tedoforo successivo, accompagnato dal tifo da stadio da gruppi di bambini (ma non solo) che per l’occasione ha realizzato delle bandierine con disegnati i cinque cerchi, simbolo dei Giochi.

«Vivere questo momento davanti a mia figlia e mia moglie è stato fantastico

Correndo dietro alla Fiamma intercettiamo Luca, di Grumello, che ha appena terminato il suo tratto da tedoforo: «È stato bellissimo. Ci sono anche la mia compagna e il mio piccoletto di tre mesi, veramente indimenticabile. Forse non mi aspettavo tutta questa gente, il tifo delle scuole è stato davvero emozionante». Tra i tedofori stranieri anche Justine Chao di Hong Kong, nuotatrice amatoriale: «Sono felicissima, Bergamo è stupenda, è stato un onore».

I tedofori sono accompagnati, lungo tutto il percorso, dai «flame angels», pronti a intervenire in caso di necessità, assicurandosi che il viaggio della Fiamma proceda secondo il protocollo. Tra loro, da circa due settimane, c’è il campione bergamasco di enduro Thomas Oldrati: «Un’esperienza bellissima, soprattutto oggi, passare davanti al mio paese è stato ancor più emozionante. Il tutto in nome dei valori dello sport».

Fabris, dirigente dell’Atalanta: «Ci tenevamo ad accogliere la Fiamma davanti alla nostra casa»

L’arrivo a Bergamo

Da Ponteranica si arriva a Bergamo, la prima tedofora a mettere piede in città con la torcia saldamente tra le mani è Vera Cardella, di Catania. Chiede un attimo per rifiatare prima di abbandonarsi alle sensazioni del momento: «Un onore, è stato bellissimo, un’esperienza fantastica. Un grande grazie».

L’ultimo «torch kiss» - il passaggio della Fiamma da una torcia alla successiva - della mattinata va in scena davanti alla curva sud dello stadio di Bergamo, tra centinaia di bimbi in festa per un momento tanto atteso. Simone Mozzi, di Fara, è il tedoforo che chiude la prima tappa bergamasca del viaggio: «È stato davvero bellissimo, un giorno indimenticabile, vivere questo momento davanti a mia figlia e mia moglie è stato fantastico».

La Fiamma viene riposta nella lanterna, pronta per la prossima staffetta. A salutarla, davanti allo stadio di Bergamo, con la maglia dell’Atalanta tra le mani, il direttore generale area corporate del club nerazzurro, Andrea Fabris: «Una grande emozione, ci tenevamo ad accogliere la Fiamma davanti alla nostra casa. Un privilegio che sia arrivata qui di noi».

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(Foto Maraviglia e Colleoni)

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