Opere pubbliche, il Piano del Comune vale quasi 59 milioni. Ecco cosa comprende

A BERGAMO DAL 2024 AL 2026. L’assessore Brembilla: «Le cose importanti ci sono, abbiamo fatto i conti con le risorse disponibili». Per il 2024 si punta sugli edifici storici bisognosi di cure.

La sistemazione di via Paglia e Bonomelli sulla scia di quanto già fatto in via Tiraboschi e Zambonate, la nuova terrazza panoramica al chiostro di San Francesco, che sarà anche l’ingresso pedonale alternativo del parking Fara. E ancora, la palestra al Campo di Marte e la riqualificazione di piazza Angelini in Città Alta, che sarà «liberata dalle auto quando sarà pronto il parcheggio alla Fara»: detta i tempi l’assessore ai Lavori pubblici Marco Brembilla, fresco di approvazione in Giunta del nuovo Pop, il Piano triennale delle opere pubbliche 2024-2026. Il documento prevede interventi «seriali» (principalmente manutenzioni, dagli edifici comunali alle Mura venete), ma anche qualche opera «straordinaria». «Le cose importanti ci sono tutte, ma abbiamo dovuto fare di necessità virtù, con le disponibilità economiche attuali», spiega Brembilla.

Il nuovo Pop

In tutto il nuovo Pop contiene 58.745.700 euro in opere pubbliche, di cui 30 milioni e 159 mila euro sul 2024 (nel 2025 la voce prevista è di quasi 12,4 milioni, nel 2026 di 16,2 milioni). A queste si aggiungono le opere dell’«allegato A», la lista dei «desiderata» che l’amministrazione potrà concretizzare solo con l’arrivo di nuovi fondi. Come un parcheggio multipiano in via Spino, sotto il piazzale del mercato, o la ripavimentazione in pietra dei marciapiedi (oggi in asfalto) lungo le Mura. L’attenzione della macchina comunale si concentra per ora su ciò che è già finanziato, legato al Bilancio che sarà portato in Giunta nelle prossime settimane. Il nuovo Piano delle opere pubbliche è molto diverso da quello del gennaio 2021, quando, dopo l’emergenza Covid-19, l’allora Pop triennale (2021-2023) raccontava un rilancio della città, con investimenti per quasi 100 milioni di euro da parte dell’amministrazione comunale (anche grazie ai fondi Pnrr) e un apporto dei privati di oltre 60 milioni (dentro c’erano grandi opere, come il nuovo rondò dell’A4, il centro piacentiniano, il restauro di Casa Suardi, per citarne alcune). Oggi, si vive un’altra stagione: «È un Pop triennale da fine mandato che deve fare i conti con le risorse a disposizione – afferma Marco Brembilla, al timone degli uffici di via Quarenghi da ormai dieci anni –. Siamo comunque riusciti a inserire qualche intervento interessante; anche nell’allegato “A” ci sono opere importanti che si potranno realizzare non appena si intercetteranno le risorse, cosa che non escludiamo, perché già successo. Penso al bando Periferie, ma anche ai finanziamenti della Regione Lombardia ottenuti in questi anni, come il milione e 300mila euro per il restauro dell’ex mercato ortofrutticolo di via San Giorgio, che inaugureremo a febbraio».

Gli edifici storici

Restando sulle opere previste sul 2024, sono diversi gli interventi sugli edifici storici bisognosi di cure. Come il restauro della terrazza panoramica del chiostro di San Francesco e di piazza Angelini, delle colonne dei porticati del Lazzaretto. In programma anche interventi mirati sugli attraversamenti pedonali, con un focus sull’illuminazione, per una maggiore sicurezza. E ancora, la passerella di Boccaleone sopra la ferrovia (ferma da anni), il rifacimento di via Paglia e Bonomelli, con nuove aiuole e pavimentazione. Con il nuovo Pop si andranno a chiudere interventi già avviati: il secondo lotto sulla facciata della biblioteca Tiraboschi (dove c’è stato un problema di distacco dei mattoncini) e l’ultima parte di lavori sulla vecchia Circoscrizione di via Furietti, oggi Cte, con locali per i Servizi sociali e per l’ufficio decentrato dell’Anagrafe. Saranno impiegati 2 milioni per la piazza e il parcheggio davanti alla nuova Gamec e 1,3 milioni per il rifacimento della facciata di Casa Suardi. Tra le opere «nuove» (non «traslate» da Pop precedenti), la riqualificazione di appartamenti Sap (ex Erp), voci di spesa per nuove barriere di sicurezza stradale e fonoassorbenti. Nuovi anche i costi di progettazione per il restauro dell’ex convento di San Francesco e i 300mila euro per le «opere complementari» ai lavori di restauro. Sul 2025 previsti lavori di riqualificazione del Parco Suardi (3 milioni e 156mila euro sull’ex carcere di Sant’Agata) e degli orti di San Tomaso (1,380 milioni), area verde acquisita dal Comune con l’operazione ex Canossiane. E ancora, la riqualificazione di via San Bernardino, tra via Baschenis e piazza Pontida, e di via Greppi, valorizzando il sagrato della chiesa (800mila euro). Tra le grandi opere del 2026, la palestra nel Campo di Marte a servizio della scuola Santa Lucia (5,6 milioni). C’è anche il restauro della torre del Galgario (300 mila euro) che dal vecchio allegato «A» entra nel Pop «vero», a pieno titolo tra le opere finanziate.

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