Palacreberg demolito. Dopo 20 anni di show restano solo le macerie - Video

BERGAMO. Abbattuto lo scheletro in acciaio. Ora qualche giorno per la ripulitura dai tubolari. A maggio nell’area via ai lavori del nuovo palasport.

C’era una volta il palatenda (con gli anni ribattezzato e ora conosciuto meglio come Palacreberg). Oggi il piazzale di via Pizzo della Presolana di fronte alla sede del Cai, si presenta come nelle immagini di questo articolo, di nuovo completamente sgombro. Se n’è andato un altro pezzo della storia recente della città; inaugurato nel 2004 alla vigilia di una ristrutturazione del Donizetti, per vent’anni il Creberg è stato «l’altro teatro» di Bergamo, quello dei concerti, dei musical, delle commedie e degli spettacoli di cabaret. È stato abbattuto, non senza polemiche, per fare spazio al nuovo palazzetto dello sport, il cui cantiere partirà a maggio per chiudersi in tempo con l’inizio della stagione 2025-2026, in ritardo di un anno rispetto alle previsioni.

La nuova arena che sostituirà il Creberg aprirà quest’anno a Chorus Life e pure il palasport da 2.500 posti che sorgerà in via Pizzo della Presolana rientra, come opera di urbanizzazione secondaria, nella riqualificazione dell’area ex Ote. Già da qualche giorno transitando lungo la via delle Valli, del vecchio palatenda s’intravvedeva soltanto lo scheletro in acciaio; cadute le ultime travi di metallo è sparito anche quel poco che ormai restava di quel palazzetto che ha ospitato il suo ultimo spettacolo il 26 maggio scorso. Restano, in fondo al piazzale, due ruspe dell’impresa Bergamelli che stanno sminuzzando i tubolari di metallo che reggevano la struttura. Servirà ancora qualche giorno di lavoro, dopodiché al di là della recinzione non resterà davvero più nulla.

Le posizioni critiche

Vent’anni è un lasso di tempo sufficientemente lungo per creare una certa memoria storica, alimentata dal ricordo di centinaia di spettacoli e di altrettante serate trascorse in compagnia dai bergamaschi sotto l’enorme tendone. Al netto delle polemiche politiche alimentate anche nelle ultime settimane soprattutto dalle posizioni più critiche di Lega e M5S, era inevitabile che la scomparsa del Palacreberg suscitasse reazioni anche sui social. Un post su Facebook, in particolare, ha collezionato oltre 300 reazioni e 135 commenti, molti dei quali di persone dispiaciute per l’epilogo che la storia della città ha voluto per il palatenda: «Che dispiacere, quante serate fantastiche», e ancora: «Era bellissimo, si sarebbe potuto solo ristrutturare, risparmiando tanti soldi».

La scelta di costruire un nuovo palazzetto

La scelta del Comune è stata quella di optare per un nuovo palazzetto dello sport, dopo il tramonto dell’ipotesi di trasferimento all’arena di Chorus Life (nel frattempo al vecchio palasport sta sorgendo la nuova Gamec).

Il via libera a dicembre all’atto integrativo all’accordo di programma che riguarda l’area dell’ex Ote ha sbloccato l’iter per la gara d’appalto europea che presto sarà bandita da Costim, la società incaricata di sviluppare il progetto di Chorus Life, promosso dal Gruppo Polifin (famiglia Bosatelli). L’opera costerà 13,7 milioni, di cui 7,7 a carico del privato e 6 del Comune, che punta anche a sistemare via Castel Regina, la strada sterrata che costeggia il futuro palazzetto.

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