Parte la corsa per il 2027. Alle urne 55 Comuni della Bergamasca

AMMINISTRATIVE. Sfide di peso, da Treviglio a Caravaggio, ma anche Alzano, Ponte San Pietro, Cologno al Serio. Con l’autunno via alle scelte.

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Qualcuno scherzosamente le chiama all’americana «elezioni di mid-term». Non è la maxi-tornata del 2024 (che tornerà nel 2029), ma le elezioni amministrative del prossimo anno saranno comunque molto rilevanti in Bergamasca. Basti pensare che andranno alle urne quasi un quarto dei Comuni: 55, per la precisione, per un totale di oltre 284mila abitanti coinvolti.

Passaggio di peso anche politico, specialmente per le due città sopra i 15mila abitanti – Treviglio e Caravaggio – ma non solo: l’elenco dei rinnovi include pure Alzano Lombardo, Ponte San Pietro, Cologno al Serio, Nembro e Urgnano. Accanto a un grande numero di Comuni di medie e piccole dimensioni, compreso il più «micro» della nostra provincia: Blello, con i suoi circa settanta abitanti.

L’ipotesi di fine maggio

Il rilievo della tornata affonda le radici negli anni della pandemia. Nel 2021 si votò infatti in autunno, e non nell’usuale sessione primaverile: un rinvio dettato proprio dal Covid. Così, già alla fine del 2024 il ministero dell’Interno aveva chiarito che, per non «accorciare» il mandato degli amministratori in carica, la votazione sarebbe slittata alla primavera 2027. Quindi tra il 15 aprile e il 15 giugno del prossimo anno andranno alle urne, insieme, i paesi e le città che hanno votato nel 2021, quelli del 2022, e pure, per la Bergamasca, i tre «commissariati», che hanno visto nei mesi scorsi la caduta delle rispettive amministrazioni: Montello, Sarnico e Valbondione.

La data del voto non è ancora nota: qualcuno parla della seconda metà di maggio, ma sulle decisioni pesa anche l’incognita delle Politiche, per la quali da tempo circola l’ipotesi di un anticipo di qualche mese rispetto alla naturale scadenza. Intanto, per le forze locali si apre un autunno di scelte, candidature, formazione delle liste.

Forza Italia

Annuncia già una prima «convention» sul tema Forza Italia: lunedì 21 settembre, al ristorante Anteprima di Ghisalba, circa duecento tra sindaci, amministratori locali e segretari di circolo, in particolare dei Comuni che andranno al voto, sono attesi per un primo confronto. Il segretario provinciale Umberto Valois spiega che in quella sede emergeranno «obiettivi precisi: vogliamo lavorare con largo anticipo alla costruzione delle liste e all’individuazione dei candidati migliori. Sicuramente il centrodestra dovrà correre il più possibile unito, anche alla luce dei nuovi assetti della Provincia. E il nostro partito vuole essere protagonista».

Fratelli d’Italia

Concorda sull’importanza di un centrodestra unito Andrea Tremaglia, presidente provinciale di Fratelli d’Italia: «Parleremo con gli alleati cercando in ogni Comune il nome che possa meglio rispondere alle esigenze dei cittadini. Non abbiamo fretta, ma non vogliamo nemmeno perder tempo: credo che entro l’autunno sarebbe auspicabile chiudere la maggior parte delle partite». Un incontro ufficiale sul tema tra le segreterie provinciali del centrodestra non si è ancora tenuto, ma certamente arriverà nelle prossime settimane. Ricordando comunque che le decisioni «over 15mila» – quindi in questo caso per Treviglio e Caravaggio – finiscono al vaglio delle segreterie regionali.

Lega

Sarà un settembre senza dubbio particolare per la Lega, da mesi alle prese con una situazione interna al limite dell’esplosivo, e attesa tra pochi giorni all’appuntamento di Pontida. Il segretario provinciale Fabrizio Sala non nasconde che «il momento a livello di movimento non è dei più semplici, ma sul piano comunale abbiamo tanti ottimi amministratori che possono ottenere risultati importanti». Intanto, Sala ha un’idea precisa sulle date del voto: «Il mio auspicio è che Politiche e Amministrative vengano separate. Il voto d’opinione e quello sulle persone sono questioni completamente diverse».

Futuro Nazionale

Variabile ancora da decifrare sul livello locale – ma per ora esterna al centrodestra – è quella dei «vannacciani», che potrebbero fare capolino in qualche Comune. «Stiamo ragionando, il partito è in fase di strutturazione – dice il responsabile provinciale, Pietro Macconi –. Le indicazioni dal livello nazionale sono di presentarsi possibilmente nelle realtà sopra i 15mila abitanti: vedremo come eventualmente muoverci. Poi qualcuno di area magari si candiderà anche in Comuni più piccoli». Tra questi, con tutta probabilità, l’ex sindaco di Valbondione Walter Semperboni, tra i primi ad aderire a «Futuro Nazionale».

Partito Democratico

Per quanto riguarda il centrosinistra, il segretario provinciale del Pd Gabriele Giudici conferma che la logica rimane «lavorare con esperienze civiche sul territorio, con liste con il simbolo sopra i 15mila abitanti». A Treviglio «tutto è già avviato in maniera chiara: una coalizione ampia, con l’obiettivo di ancorarsi molto nel civismo, e il candidato Erik Molteni già in campo da tempo, con incontri e riflessioni programmatiche in corso». Quanto a Caravaggio – dove lo scorso anno si è consumata la rottura con il sindaco Claudio Bolandrini – «abbiamo portato avanti un percorso programmatico, ma non si è ancora ragionato sui nomi – conclude Giudici – siamo orientati a una coalizione insieme a liste civiche, ma è un laboratorio aperto».

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