Per la Mezza Quaresima un’edizione da record: 58 carri e gruppi folk

La sfilata. Domenica 26 marzo in centro attesi tremila fra artisti e figuranti da tutto il nord Italia. Decine di migliaia gli spettatori previsti sul tracciato.

«Sarà la Festa di Mezza Quaresima più bella degli ultimi 25 anni». È la promessa di Mario Morotti, il duca Smiciatöt di Piazza Pontida. E i numeri di questo fine settimana, che riporterà in piazza i colori e la musica del Carnevale e del folclore bergamasco, sono lì a dimostrarlo: una parata di 58 tra carri allegorici e gruppi folk provenienti dalla provincia di Bergamo e da quelle di Brescia, Milano, Monza e Brianza, Mantova, Torino, Padova, Vercelli, Novara e Cuneo, per un totale di tremila persone, tra artisti e figuranti.

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Il Ducato si riprende il centro di Bergamo, e per la prima volta dopo la pandemia anche il Sentierone e via XX Settembre, per una sfilata che porterà sulle strade cittadine decine di migliaia di bergamaschi. Torna il percorso «lungo», con partenza da piazzale Marconi verso viale Papa Giovanni, poi via Paleocapa, via Paglia, via Tiraboschi, Porta Nuova, piazza Matteotti, via XX Settembre e via Broseta, dove il corteo si scioglierà all’altezza di via Zeduri.

Il ritorno del Carnevale nel cuore della Quaresima, com’è tradizione a Bergamo ormai da decenni, ma anche del folclore, della musica e del dialetto. Sarà una festa ricca di eventi, quella che il Ducato di Piazza Pontida porterà in città sabato 25 e domenica 26, puntellata da un cartellone ricco d’iniziative collaterali: dopo l’esposizione chiusasi ieri a Oriocenter dei vestiti realizzati dai ragazzi della Scuola Silv di Bergamo sul tema della Capitale della Cultura – altra protagonista di quest’anno –, aprirà domani alla residenza Domitys la mostra dei bozzetti realizzati dagli studenti della scuola d’arte Fantoni per la «ègia 2023», che andrà al rogo sabato sera 25 marzo alle 20,30 al piazzale degli Alpini. Ogni anno il Ducato di Piazza Pontida brucia simbolicamente un argomento scomodo per bacchettare le istituzioni locali e richiamarle «all’ordine». Stavolta andranno in fumo il consumo incondizionato del suolo e, in particolare, la cementificazione della Bassa Bergamasca, le cui campagne vengono erose anno dopo anno da industrie e capannoni. Un’attenzione al territorio che sarà testimoniata anche dalla presenza di bancarelle a cura della Coldiretti, per la vendita di prodotti a km zero.

Cultura popolare e folk

Un momento di riflessione, com’è nello spirito del Ducato, e come lo sarà anche il convegno organizzato per venerdì 24 marzo (ore 20) alla Camera di Commercio sul tema «Cultura popolare attraverso il folk», organizzato insieme alla Federazione Italia per le Tradizioni Popolari (Fitp), nel quale interverranno Fulvia Caruso, docente dell’Università di Pavia e presidente della Consulta scientifica della Fitp, Lorenzo Migliorati, docente di Sociologia dei processi culturali all’Università di Bergamo, e i cavalieri del Ducato, Francesco Brighenti e Giusi Bonacina.

Sabato e domenica grande spazio anche al divertimento per i più piccoli e per le famiglie: si parte alle 15 di sabato con la «Parata della gioia», una sfilata delle tradizioni con i gruppi folcloristici a cura dell’Associazione Pastoralismo Alpino da piazza Pontida al piazzale degli Alpini, dove (sempre dalle 15), ci saranno animazioni, giochi di una volta, le tradizioni dei bergamini, l’arte dei madonnari e il palo della cuccagna. Alle 20, prima del «Rasgamènt de la ègia», concerto della «Bandalpina», formazione musicale che da oltre 30 anni promuove il repertorio e gli strumenti tradizionali delle valli.

Domenica 26 dalle 10 alle 18, ancora al piazzale degli Alpini, sarà allestita la «città dei bambini», con giochi e attrazioni per i più piccoli. A seguire, dopo la sfilata, la premiazione dei carri e l’estrazione della lotteria, i cui proventi andranno a favore dell’Associazione Paolo Belli.

In caso di maltempo

In caso di pioggia, la sfilata dei carri sarà spostata a domenica 2 aprile, mentre lo spettacolo del 25 marzo si svolgerà all’Oriocenter e il «Rasgamènt de la ègia» dopo la sfilata del 26. In caso di pioggia in entrambe le giornate, tutta la manifestazione sarà spostata al fine settimana successivo.

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