Polizia locale, nuova tecnologia e maxischermi in sala operativa

SICUREZZA. Impegno di spesa per 95mila euro. Angeloni: «Primo passo per una gestione della videosorveglianza integrata con l’infomobilità».

È un tassello all’interno di un percorso più articolato, volto a rendere «smart» le attività della polizia locale. Nei giorni scorsi il Comune di Bergamo ha affidato l’acquisto di nuovi strumenti per la realizzazione della «control room» nel comando di via Coghetti: più nel dettaglio, con un impegno di spesa di 95mila euro, il via libera riguarda l’acquisto di una parete videowall con otto (postazioni composte da più monitor), alle licenze di alcuni software e a ulteriori dispositivi tecnologicmonitor di grandi dimensioni e in alta risoluzione e altrettanti pc, oltre a 3 «workstation» i, per potenziare la sala operativa della polizia locale.

L’obiettivo finale, da raggiungere a tappe tra il 2026 e il 2027, è quello di avere una nuova struttura che consenta di gestire in maniera più efficiente il sistema della videosorveglianza cittadina, integrandolo anche con altri flussi di dati, ad esempio quelli dell’infomobilità in capo all’Atb.

«Le telecamere installate in città sono all’avanguardia, il sistema di gestione non lo era altrettanto – spiega Giacomo Angeloni, assessore alla Sicurezza e all’Innovazione –: il progetto della control room va nella direzione di avere un centro di controllo più tecnologico, con migliori possibilità d’intervento». La commessa appena approvata porterà a installare i nuovi schermi entro aprile: dopodiché, «nel corso del 2026, procederemo all’integrazione tra i servizi di mappatura geografica e i sistemi della polizia locale, mentre entro il 2027 puntiamo alla condivisione dei flussi informativi, anche con un nuovo software di videosorveglianza, e l’integrazione dell’infomobilità».

L’obiettivo finale, da raggiungere a tappe tra il 2026 e il 2027, è quello di avere una nuova struttura che consenta di gestire in maniera più efficiente il sistema della videosorveglianza cittadina, integrandolo anche con altri flussi di dati, ad esempio quelli dell’infomobilità in capo all’Atb

In concreto, tutto ciò si traduce in un vero dialogo tra vari «apparati» del Comune per giungere a una sorta di replica su schermo di ciò accade davvero nella città. «La connessione tra i vari sistemi, ad esempio, permetterà di conoscere dalla control room la geolocalizzazione in tempo reale di tutte le pattuglie della polizia locale, in modo tale che si possano gestire al meglio i servizi per la sicurezza e la viabilità – approfondisce Angeloni –. La connessione con Atb, invece, renderà possibile una georeferenziazione in diretta dei flussi di traffico, delle mappe dei cantieri e degli interventi, delle chiusure delle strade, ma anche sui tempi semaforici e sui parcheggi disponibili. Alcune informazioni potranno essere pubblicate in tempo reale sul portale del Comune, mentre un obiettivo più ambizioso è quello di poter notificare queste variazioni della mobilità in tempo reale alle piattaforme di navigazione (come Google Maps, ndr) per proporre alternative in tempo reale».

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