Prima campanella per 147mila studenti. Pesa il calo nascite, in 6 anni -1.817 bimbi
SCUOLA. Lunedì 14 settembre inizia il nuovo anno. L’inverno demografico si fa sentire sulle iscrizioni alla primaria. Gli auguri di Volta a ragazzi e personale. Tra le novità, la riforma degli istituti tecnici e i programmi rivisti.
Lettura 2 min.Ormai ci siamo. Per qualcuno sarà un nuovo inizio, con le emozioni che ogni nuovo inizio porta con sé, altri si ritroveranno con i propri compagni di classe al termine delle vacanze estive, con la strana felicità che solo settembre sa trasmettere. Per circa 147mila studenti delle scuole bergamasche è tempo di tornare in classe: lunedì 14 settembre inizia il nuovo anno scolastico. Una premessa: ad oggi sono stati resi noti dati precisi soltanto sugli studenti iscritti alle classi prime delle scuole pubbliche primarie, secondarie di primo e secondo grado. Il dato complessivo – per forza di cose approssimativo – è quindi calcolato sulla base degli studenti totali dell’anno scorso, circa 150mila, a cui vanno aggiunti 7.152 bambini iscritti alla prima classe delle elementari e sottratti i 9.203 maturandi dell’anno scorso.
Il calo nella primaria
Guardando ai numeri certi – gli iscritti alle classi prime delle scuole statali, in tutto 25.002 – è comunque possibile osservare il peso del calo demografico sul panorama scolastico bergamasco. Il dato più lampante riguarda i nuovi ingressi alla primaria, ormai in discesa libera da diversi anni. Quest’anno sono appunto 7.152: erano 7.383 nel 2025/2026, 7.662 nel 2024/2025 e via via a salire, fino ad arrivare ai 8.969 del 2020/2021. Il calo rispetto a quest’ultimo anno è del 20%: insomma, nel giro di sei anni si sono «persi» quasi 2.000 bambini (per la precisione 1.817) nelle scuole della Bergamasca.
Il calo non è invece (ancora) così alto, invece, in prima media e in prima superiore (qui i numeri, dal 2020/2021 al 2026/2027, sono passati rispettivamente da 10.633 a 8.842 e da 9.425 a 9.008). La motivazione è da ricercare in questo caso nel «bacino» di studenti stranieri che arrivano in Italia e a Bergamo e che, mediamente, sono in età da scuola media o superiore.
L’augurio di Volta
In occasione dell’inizio dell’anno, il direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale per la Lombardia, Luciana Volta, ha rivolto un messaggio ai dirigenti scolastici, al personale e agli studenti. «Non vi auguro semplicemente “buon lavoro”, ma di riuscire in qualcosa di più ambizioso: lasciare ai ragazzi qualcosa che continui a lavorare dentro di loro anche quando noi avremo passato il testimone, perché è questo, alla fine, il senso più profondo dell’educare», scrive Volta rivolgendosi a personale e dirigenti scolastici.
E a tutti gli studenti l’augurio «di non attraversare semplicemente questo anno, ma di uscirne trasformati positivamente. Con conoscenze in più, certo, ma soprattutto con una domanda in più, una paura in meno, una possibilità nuova. Credo che la scuola non possa cambiare il mondo tutto insieme, ma possa cambiare una persona alla volta».
Le novità alle superiori
Il nuovo anno scolastico inizia con alcune novità importanti, i nuovi programmi in primis. Nei licei, le Indicazioni nazionali hanno mandato in pensione Geostoria: nel primo biennio Storia e Geografia tornano a essere distinte, con una predilezione per la storia italiana ed europea. E la matematica dovrà fornire i concetti e il linguaggio per comprendere i sistemi dell’Intelligenza Artificiale, che per la prima volta entra a scuola.
Altra novità di quest’anno, la riforma degli istituti tecnici a partire dalle nuove prime, con l’obiettivo di potenziare le competenze tecnico-professionali degli studenti, attraverso la valorizzazione delle discipline Stem, il rafforzamento dei laboratori promuovendo un collegamento sempre più stretto tra il mondo della scuola, imprese, Istituti tecnici superiori (Its) e università.
Entrerà poi definitivamente a regime la filiera tecnologico-professionale 4+2, già sperimentata negli ultimi anni scolastici. Un modello che prevede quattro anni di scuola secondaria di secondo grado, seguiti – eventualmente – da altri due anni all’interno di un Its Academy (gli studenti che si fermeranno al diploma di quattro anni potranno comunque accedere all’università o al mondo del lavoro). È stata inoltre potenziata «l’educazione emotiva e relazionale» e il contrasto a violenze e discriminazioni.
Elementari e medie
Novità in arrivo anche per la scuola primaria e la secondaria di primo grado. Alle elementari è stato rinnovato il programma di italiano: ci sarà più spazio per la grammatica, la sintassi, i riassunti e la scrittura in corsivo. Più importanza riconosciuta anche alla memorizzazione delle poesie, allo studio dell’informatica e dell’inglese, che – nelle idee del ministero dell’Istruzione e del Merito – dovrà essere maggiormente collegato ad attività quotidiane e situazioni concrete.
Passando alle scuole secondarie di primo grado, una delle novità principali per questo anno scolastico riguarda lo studio del latino, che potrà essere introdotto come materia opzionale a partire dalla seconda media.
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