(Foto di Bedolis)
IL CANTIERE. Rinascimento Holding avvia il progetto di riqualificazione dell’ex Principe di Napoli in via Pignolo a Bergamo: dopo oltre trent’anni di abbandono, il complesso riaprirà nel 2027 come polo culturale multidisciplinare. La direzione artistica è affidata a Nicola Ricciardi, con un programma che integra formazione, eventi, sociale e impresa creativa, coinvolgendo importanti partner del territorio.
Bergamo
Dopo oltre trent’anni di abbandono, lo storico complesso del Principe di Napoli in via Pignolo 11, a Bergamo, si prepara a tornare a nuova vita. Rinascimento Holding, realtà imprenditoriale bergamasca della famiglia Ferrara, ha annunciato l’avvio del progetto di riqualificazione culturale dello spazio, con apertura al pubblico prevista per la primavera 2027. Nello specifico l’edificio sarà pronto per dicembre 2026-gennaio 2027, seguirà l’allestimento dei locali, e l’apertura per la tarda primavera 2027.
L’edificio seicentesco, che si estende su quasi 2.000 metri quadrati nel cuore della città, sarà oggetto di un intervento di restauro architettonico che punta a coniugare memoria storica e nuove funzioni. La gestione del complesso è stata affidata a Rinascimento Holding per i prossimi 15 anni, con l’obiettivo di sviluppare un polo culturale multidisciplinare.
Nello specifico l’edificio sarà pronto per dicembre 2026-gennaio 2027, seguirà l’allestimento dei locali, e l’apertura per la tarda primavera 2027
A guidare il progetto sarà Nicola Ricciardi, curatore e manager culturale con base a Bergamo, già direttore artistico di Miart (2020-2026) e in precedenza delle Ogr di Torino. Il suo incarico definirà l’identità culturale del nuovo spazio, pensato come un ecosistema dedicato alle industrie creative.
Il futuro Principe di Napoli ospiterà attività che spaziano dalla formazione agli eventi dal vivo, fino alla ristorazione e alla socialità, con l’obiettivo di creare un luogo capace di generare relazioni e contribuire attivamente alla vita culturale cittadina.
Il progetto si svilupperà in collaborazione con alcune delle principali realtà del territorio, tra cui GAMeC, Politecnico delle Arti di Bergamo, deSidera Festival, Li.ber/Fiera dei Librai, Slow Food e Seminario Veronelli. Una rete destinata ad ampliarsi, in dialogo con istituzioni e operatori culturali.
L’edificio seicentesco, che si estende su quasi 2.000 metri quadrati nel cuore della città, sarà oggetto di un intervento di restauro architettonico che punta a coniugare memoria storica e nuove funzioni
Accanto alla vocazione artistica, forte anche la dimensione sociale: grazie al contributo della Fondazione Zaninoni e alla collaborazione con il Comune di Bergamo, saranno realizzati alloggi per donne vittime di violenza insieme all’associazione Aiuto Donna, oltre a spazi per associazioni come Movimento Federalista Europeo e Centro Culturale Nuovo Progetto.
Previsti inoltre due negozi di quartiere, due appartamenti per artisti e visiting professor, e un’offerta enogastronomica ancora in fase di definizione
All’interno del complesso troverà spazio anche AfterClass, una scuola d’arte indipendente post-graduate diretta dallo stesso Ricciardi. Il programma offrirà a giovani artisti e curatori un percorso formativo intensivo, con accesso a reti professionali e al sistema dell’arte contemporanea.
Previsti inoltre due negozi di quartiere, due appartamenti per artisti e visiting professor, e un’offerta enogastronomica ancora in fase di definizione.
La progettazione degli interni è stata affidata allo studio 2050+, fondato da Ippolito Pestellini Laparelli e selezionato da Ad tra i migliori studi di architettura e interior design del 2025. Il progetto punterà a integrare innovazione, qualità degli spazi e rispetto per l’identità storica dell’edificio.
«Il Principe di Napoli non sarà semplicemente un contenitore di attività, ma un luogo in cui cultura, educazione e comunità possano crescere insieme» ha dichiarato Pietro Ferrara.
Nei prossimi mesi saranno svelati la nuova identità visiva dello spazio, il gestore dell’offerta gastronomica e un calendario di iniziative di avvicinamento all’apertura, pensate per coinvolgere progressivamente la cittadinanza.
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